Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1942>   pagina <660>
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Francesco Zerella
che avete compartiti a questa città e l'offerta di una spada che la ristrettezza del tempo non permette presentarvi al momento.
Nell'ottobre successivo l'ex Ducato che si reggeva ancora, con leggi e statuto proprio, ma che aveva regolarmente il suo governatore, Carlo Torre, veniva dichiarato provincia del nuovo Regno per entrare dal 1 gennaio 1861 nella sua nuova fase di vita retta dalle leggi, decreti, e regolamenti di questa parte meridionale d'Italia.1)
Anche l'istruzione pubblica, media e superiore, veniva collocata sul piano della riforma e di una nuova organizzazione, con una serie di proposte da parte del De Sanctis, nominato il 27 settembre direttore del Ministero, in sostituzione di Ciccone del Gabinetto precedente. Ma inviato il 9 settembre nel Principato ultra (Avellino) come Governa­tore e con poteri illimitati, non aveva potuto subito attendere alla nuova vita del dicastero. Larga attività invece svolgeva nell'ultimo periodo della Dittatura, allorquando il 25 ottobre assumeva la effettiva direzione del Ministero. L'istruzione diventava essenzialmente laica e si dava inizio all'esame ed alla costruzione di tutto l'ordinamento della scuola primaria e di quella secondaria.
Importanza notevole veniva cosi data alla formazione degli insegnanti della scuola primaria per cui si ristabiliva in ogni provincia la istituzione di una scuola normale da frequentarsi per la durata di tre anni, da giovani ammessi in seguito a concorso e di età non inferiore a 16 anni. *) Il problema dell'insegnamento elementare veniva dunque inteso nel suo ìntimo significato e nei suoi diversi rapporti con la vita del popolo rinnovellato. Si ordinava la chiusura del liceo del Salvatore, angusto per i locali e si provvedeva subito all'apertura di un ginnasio per r insegnamento secondario nel locale che fu casa e collegio dei PP. Gesuiti.8)
Veniva riabilitata la personalità dello studente, considerato in pre­cedenza come elemento turbolento a cui si era vietato il soggiorno libero e spensierato nella capitale con il permettere perciò la venuta a Napoli di tutti gli studenti delle varie provincie per continuare gli studi universitari. *) E sempre per lo stesso criterio il De Sanctis aboliva ogni forma di soccorso agli studenti poveri, considerato come niente di più vergognoso che domandare ed accettare limosina.
X) Decreto 25 ottobre. *) Decreto 31 ottobre. 3) Decreto 30 ottobre. *) Decreto 25 ottobre. *) Decreto 26 ottobre.