Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
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1942
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Francesco Zerelìa
Insomma i vari settori della vita delle provincie meridionali venivano collocati su una nuova direttiva di marcia ed assumevano un nuovo volto, quello nazionale ed unitario.
Il periodo della Dittatura a Napoli, dunque, pur non essendo privo di frammentaria e violenta irruzione di forme nuove e rivoluzionarie, era il periodo dei primi contatti con gli istituti piemontesi e dei primi superamenti della complessa eredità borbonica.
Elementi residuali del vecchio mondo non potevano certamente mancare per la necessaria funzione dialettica della storia di nn popolo e di un governo nuovo.
E cosi veniva giustificata anche la presenza degli uomini del passato regime, il loro rimpianto nostalgico, le accuse, gli odi e le speranze di rivendicazione per il loro schietto lealismo dinastico.
Così due mentalità venivano a trovarsi di fronte: la vecchia e la nuova; due principi, la rivoluzione nazionale e quella regionale si contrapponevano e si cozzavano; due forze, quella del diritto e quella della tradizione si contrastavano il primato ed il reciproco superamento. Urto inevitabile, dunque, tanto aspro ed irreconciliabile quanto arduo e pericoloso che poneva sul campo della resistenza le due mentalità, i due principi e le due forze. E se la resistenza della mentalità legittimistica trovava la sua giustifica nella funzione dialettica degli avvenimenti nuovi, conteneva però i germi del dissolvimento e del fallimento perchè era il risultato di una vera esperienza politica, accompagnata da ideologie artificiose ed astratte. *)
Ebbene il compito di generare l'urto, di sostenerne gli attacchi e di esperimentarne i primi risultati spettava al Governo dittatoriale che, in nome del Re, iniziava la disgregazione del vecchio mondo borbonico, ponendo nuovi problemi ed affrontando le nuove vicende politiche.
Dall'urto dunque la scomposizione e la ricomposizione delle forze vive del popolo; il nuovo processo formativo ed il nuovo movimento politico e spirituale. La funzione storica del breve periodo della Dittatura assumeva perciò il carattere della necessità dialettica e si innestava nella nuova fase della vita italiana. Periodo importante, dunque, perchè fecondo di forza viva, di determinazioni nuove e di nuovi risultati che, considerati nella loro unità, esprimevano l'inizio di una rigenerazione politica e sociale. E tale era infatti l'aspetto della nuova vita meridionale se teniamo presente lo stato precedente dell'ex Bearne, in cui era stato
0 Vedi il mio scritto : Un episodio della reazione borbonica (La congiura di Frisia), in Rassegna Storica del lihorgitmmto. 1939, fase. V.