Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1942
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pagina
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664
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664.
Francesco Zerella
di organizzare e dirigere tutto il lavoro di segreteria, proponendo al Dittatore tutte le disposizioni necessarie al servizio nazionale, e contrassegnandone i decreti. *)
Non è nostro scopo l'esaminare l'attività del Governò di Garibaldi in Sicilia ed il grande numero dei decreti da lui firmati senza darsene alcun conto per cui l'impopolarità del Grispi e degli altri membri del Governo provvisorio. 2)
Ma Garibaldi, con vero accorgimento, aveva incaricato il Crispi di organizzare la nuova macchina amministrativa, perei è conoscitore del popolo e dell'ambiente siciliano, nonché elemento di grande fiducia e di grande attività. Del resto il momento difficile gli suggeriva di non distrarsi dal suo audace programma militare che doveva realizzarsi con la conquista definitiva dell'isola e con il successivo passaggio sul continente. Come pensare all'organizzazione civile ed amministrativa ? Certo il momento era delicato e richiedeva capacità, rettitudine e sicura garanzia di successo! Egli perciò ne aveva affidato l'incarico al Grispi, quasi disinteressandosi di tutto quello che riguardava organizzazione e sviluppo amministrativo.
Non possiamo dire altrettanto per il suo governo nell'Italia Meridionale che doveva essere tutta una espressione di saggia e prudente amministrazione. E sebbene non mancassero ostacoli che si opponevano al sereno andamento della vita pubblica ed alla complessa organizzazione civile, tuttavia le circostanze erano abbastanza diverse e la sua attività verso questo aspetto interessante della vita delle provincie meridionali, si svolgeva con maggiore premura e con più chiara consapevolezza. Nel risolvere le esigenze del momento non gli mancavano ottimi collaboratori, quali il Bertani, il Pallavicino e lo stesso Grispi, per ricordare i maggiori. Ma egli non mostrava disinteresse né indifferenza per la vasta rete amministrativa, perchè mentre organizzava le sue forze militari, inferiori circa due volte di qu elle borboniche e viveva la passione delle battaglie e degli assedi, trovandosi in posizioni militarmente inferiori rispetto al nemico la sera doveva occuparsi della macchina amministrativa di un paese totalmente rovinato da quarantaquattro anni del Governo forse più miserando che mai vedesse l'Europa. *)
In questo febbrile lavoro di organizzazione, iniziato con programma nuovo e su basi essenzialmente nazionali, un largo e fecondo contributo
1) S. Cvjwaìx/J., op. cii., p. 303.
2) S. CiLiBitmi, op. ciL, ibidem. 6. BASCO, op. cfc, p. 109.