Rassegna storica del Risorgimento

NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1942>   pagina <668>
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Francesco Zcrolla
saremo presenti nelle medesime. *) Venivano così fissate le attribu­zioni di questa nuova forma di governo straordinario, secondo il cri­terio della unione dei poteri e della separazione del territorio e veniva uo minato Luogotenente Luigi Carlo Farini che, contrariamente alla grande prova di energia data a Modena ed a Parma dopo Villafranca, si mostrò debole e quindi impari alla situazione.2) Si provvedeva cosi anche alla nomina di un luogotenente nella Sicilia nella persona del marchese Massimo di Montezemolo.
Intanto, dopo un forte bombardamento, la fortezza di Capua si era arresa il 2 novembre ed il 3 il Generale procedeva alla distribuzione delle medaglie commemorative del municipio di Palermo ai Mille super­stiti ed a quelli caduti per la santa causa. La cerimonia che si svolgeva nella grande piazza di S. Francesco di Paola là in faccia alla reggia, dove tutto dice che i Borboni non torneranno più8) veniva preceduta da un suo discorso agli eroi ai quali rivolgendo parole di speranza e di gratitudine,ricordavai doveri da compiere ancora per cui: io confido e conto su di voi, quando i vostri servigi dovessero occorrere di nuovo .*)
H 7 novembre il Re entrava in Napoli, con poco fasto ma accolto con entusiasmo e con grida frenetiche. Sedevagli al fianco il Generale Garibaldi con la rossa tunica dei volontari, rimpetto il Pallavicino ed Andrea Colonna, sindaco di Napoli; dietro in lungo corteggio, il Lanza presidente della Camera, deputati, ministri, generali, magistrati, uffi­ciali, gentiluomini e popolo immenso, agitando migliaia di bandiere con un alternare continuo di evviva al Re ed a Garibaldi: dalle finestre, dai veroni, dai terrazzi si gettavano nembi di fiori, e tale era la passione, l'entusiasmo da non potersi non che descrivere, immaginare. 6'
Lo stesso giorno il Re emanava il proclama ai popoli napoletani e siciliani invitando tutti alla concordia, alla onestà ed al dovere per dimostrare all'Europa
che se l'irresistibile forza degli eventi superò le convinzioni fondate nelle secolari sventure d'Italia, noi sappiamo ristorare, nella nazione unita, l'impero di quegli im­mutabili domini senza dei quali ogni società è inferma, ogni autorità combattuta ed Incerta.
J) Decreto 6 novembre
2) S. ClMBRlZZI, Op. CI*., Voi. I, p. 844.
3) G. C. ABBA, op. cit., p. 261.
*) RASCH, op. eil. Il discorso riferito dal Roseli non corrisponde perfettamente a quello riferito dall'Edizione Nazionale che del reato presento anche molte manche­volezze.
5) N. Nisco, op. Hit., p. 148.