Rassegna storica del Risorgimento
NAPOLI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1942
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pagina
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675
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La dittatura di Garibaldi a Napoli 675
Il Governo dittatoriale che per primo aveva affrontato l'urto dei partiti, la resistenza degli uomini colpiti negli interessi e nelle ideologie ed il conflitto eoa le istituzioni di un Governo abbattuto e le tradizioni di un popolo, non poteva essere esente da errori, conseguenza inevitabile di un improvviso mutamento politico. Però quel primo Governo nazionale non è privo neppure di virtù amministrative e di saggezza di vita in un momento particolare per il popolo ed il paese.
Alla Dittatura seguirà la Luogotenenza. Svolgerà quest'ultima la sua missione?
Non è argomento del presente lavoro esaminare l'attività impegnata e le conquiste raggiunte dal Governo luogotenenziale rappresentato, come si sa, dal Farini e successivamente dal Principe Eugenio di Cari-guano, dal Ponza1 di S. Martino e dal Cialdini. Ci limitiamo a dire che con. tanti governatori e con tanti espedienti ben poco si ottenne a Napoli. U
Le vere esigenze del paese e del nuovo momento politico venivano -comprese dal pensiero di P. S. Mancini, il quale nella seduta del 7 dicembre 1861 alla Camera, dopo avere illustrata la reale esistenza di un grande malessere nelle provincie meridionali e dopo averne indagate le cause, consigliava la revisione coscienziosa di tutti gli atti governativi dal 7 settembre 1860 in poi. Procedasi dunque, per opera esclusivamente del Governo e dai Governo medesimo, circondato dalla nostra fiducia, ad una revisione di tutti gli atti della Dittatura, delle Luogotenenze, dello stesso Governo centrale. 2) E la sua larga intuizione era il risultato di una comprensione piena del problema politiconazionale e della esperienza della vita delle popolazioni meridionali.
La demolizione dei vecchi ordinamenti che aveva avuto il suo inizio ed il suo sviluppo per opera della Dittatura e poi della Luogotenenza richiedeva, intanto, tutta un'attività ricostruttiva, orientata verso gli aspetti della graduale assimilazione delle forze sociali e della progressiva unità spirituale del paese.
FRANCESCO ZERELLA
l) L. CESARE BOLLEA, // Principe. Eugenio di Carignano e ta sua luogotenenza à Napoli nel 1861, in Rassegna Storica del Risorgimento, 1921, fase III e IT.
) Discorso del deputato Mancini pronunciato il 7 dicembre 1861, Torino, p. 50.