Rassegna storica del Risorgimento
1796 ; CHERASCO ; SARDEGNA (REGNO DI)
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1942
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685
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La ritirala strategica ddVesorriro piemontesi!, ecc. 685
Cervère, tra Fossano e Cherasco,l) ove ha posto il suo qaartier generale, proposte di naa tregua. Ma alla sera di quello stesso giorno da Carro, ove è giunto per pernottarvi, preceduto di poche ore dalla divisione di cavalleria del generale Beanmont, Buonaparte risponde (la lettera è portata al campo piemontese dal Murat) 2) che non a lui, ma alTamba=iciatore presso il senato genovese o al rappresentante Saliceti devonsi indirizzare richieste di pace; comunque egli è disposto a concedere un armistizio, purché il Re di Sardegna, in attesa della risposta del Direttorio, gli consegni almeno due delle tre fortezze di Cuneo, Alessandria e Tortona.
Augercau intanto si spinge verso Dogliani con 10 pezzi, mentre le divisioni Laharpe e Victor si appostano a Niella di Balbo per prendere di fianco Bcaulieu nel caso che egli tenti all'ultimo momento di portar soccorso al Colli o sulla strada di Alba o sulla strada di Cherasco. Sempre più si stringe la morsa attorno alle forze piemontesi: il più piccolo errore tattico può condurre alla rovina. B 24 Augercau è già alla Morra, sul margine destro del Tanaro; e Massena ne occupa contemporaneamente il lato sinistro. presso Bene. Bue ore al massimo di cammino lo separano da Cherasco, dove il generale Colli ha fatto raccogliere il maggior numero delle sue forze ancora valide per ritardare almeno, se non impedire, data la buona positura del luogo, l'irruenza dell'avversario. Massena dispone di 15.000 nomini ed è seguito da vicino dall'intera armata francese: ma quanti nomini stanno alla difesa di Cherasco? Il Salmataris ci dà al riguardo precisi ragguagli. Presidiano la piazza le seguenti truppe di 2tt linea: il corpo Beale Alemanno, composto di 650 uomini, il corpo Genovese, composto di 600, il corpo Belgioioso, composto di 1450, una compagnia di invalidi di 107, e un corpo reale di artiglieria venata da Torino, di 100; in tutto, cosi, nomini 2907. Vi si aggiungono quelli inviatevi dal Colli al comando del generale Brempt; e cioè il corpo Acqui (425), il Genovese (600), il Vercelli (800), il Rea! Alemanno (650), il corpo austriaco Belgioioso (1450), il corpo franco austriaco Giuiey (1200), 4 compagnie di cacciatori Colli (60), le 3 compagnie del corpo franco (80), le milizie della valle di Oneglia (150), le milizie di Ormea (50), le milizie del contado di Nizza (80), i dragoni della Regina (320), i dragoni del Chiablesc (350): totale uomini 6275, che, sommati con i 2907 del presidio, danno in complesso una forza di nomini 9182, certo insufficiente per opporsi efficacemente al nemico, che ha forze di gran lunga superiori. Non manca tuttavia il tentativo di resistenza: al mattino del 25 per due ore dura il cannoneggiamento contro le truppe del Massena; ma all'annunzio che avanza a rapidi passi anche la colonna nemica di sinistra, la più numerosa e compatta, il Brempt, dopo un consiglio di guerra tenutosi nel palazzo
') E non a Fossano, come ripetono tatti gli storici. La notizia e negli Annali militari, già citati, informatissimi, eppure quasi ignorati.
La lettera a Napoleone del Colli è conservata negli Archivi del Ministero della guerra a Parigi, ma è datata erroneamente da Lasegno. Le fonti francesi che riguardano questi aitimi movimenti delle truppe piemontesi sono poco attendibili. E utile qui ricordare che nello stesso giorno il Re voi, per ordine sovrano, a Genova si era messo in contatto con Faypoult. intermediario il ministro di Spagna Lagrua, per condurre trattative per una pace separata, o al minimo, per una sospensione delle ostilità. Il Re vel, che era contrarlo (come era contrario anche il Colli) allo decisioni prese nel Con* tiglio straordinano tenutosi a Palazzo Reale il 21 aprile, aveva accettato a malincuore il doro e difficile incarico. (Vedi la dislesa narrazione in TBAON DB REVBL, op. cft., p. 327 e seguenti e in COSTA DB BEAUBECABD, op. cit., p. 301 e seguenti).
*) Vedi CABUTU, op. cft voi. I, p. 328.