Rassegna storica del Risorgimento
1797 ; NAPOLEONE I ; FRANCIA ; TREVISO
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1942
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688
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688 I nnda Ongarello
IL GOVERNO DELLA MUNICIPALITÀ PROVVISORIA M IN TREVISO DAL MAGGIO ALL'OTTOBRE 1797 jD
I. L'OCCUPAZIONI-: ni TREVISO
Fin dal gennaio 1797 avevano fatto la loro apparizione in Treviso le truppe francesi, anche qui esigendo approvvigionamenti e compiendo requisizioni e ruberie di ogni specie. Erano giunti inaspettatamente alle ore venti del 28 gennaio 1797, senza che alcuna notizia, dopo quella pervenuta da Castelfranco due giorni prima, dell'arrivo in quella città del generale Ganet proveniente da Cittadella, facesse presentire il loro avvicinarsi.
Secondo il nuovo piano di guerra stabilito da Napoleone, l'armata di Treviso era affidata a Gujeux, col quale già trovavasi il feroce generale Augcreau con parecchie migliaia di soldati, chiamato la divisione infernale, che occupava la città e le ville Raspi e Priuli a Lancenigo e quella degli Emo a Fanzolo. Augereau alloggiava in una casa dei patrizi Marin, ed offriva spesso banchetti a cui partecipava il podestà Angelo Barbaro.
Gli abitanti di Treviso, città allora descritta non delle più vaste, né delle più popolate del Serenissimo Dominio, ma fornita nondimeno di varie opportunità per le quali potrebbero fiorirvi le arti e le industrie, se il soldo nazionale che vi manca la nutricasse erano però in pieno di un'indole quieta e moderata, spiegando costante sentimento di fede e devozione alla Repubblica. *)
Grandissima impressione fece ai trevigiani la quantità degli armati passanti per i loro territori, le loro strane foggie di vestire e di parlare, scesi in Italia a guerreggiare, a calpestare i loro raccolti, a violare le loro case, ad opprimerli con requisizioni d'ogni gènere per una causa che i più non conoscevano. Essi, tolti alla loro vita tranquilla che da quattro secoli circa godevano sotto il Governo della Serenissima, senza fastidi politici, in una discreta agiatezza, con idee limitate e pure limita Li bisogni, in quei tempi guardavano con terrore questi armati. Essi che di guerra avevano letto soltanto nei libri che raccontavano le gloriose imprese degli antenati, come destati da un sogno, si affollavano al passaggio delle truppe, attoniti e spaventati.
Il primo generale francese giunto a Treviso, l'Augereau, era fatto apposta per confermare l'idea che si era formata quella troppo pacifica ed imbèlle popolazione intorno agli invasori. Al generale Guyeux, succeduto al primo, venivano presentati continui reclami, ma egli non si curava tanto di far giustizia quanto di esigerla severamente, se i cittadini esasperati si vendicavano direttamente contro e pi alche francese. Esigeva inoltre, in mezzo alle angustie della cittadinanza ed alla miseria incalzante, che il Consiglio dei X., quantunque fosso quaresima, permettesse che il teatro di Onigo fosse aperto per distrarre e divertire gli ufficiali della sua divisione, i quali non sapevano
l) Biblioteca Comunale di Treviso. Manoscritto n. 1202. Relazioni dei Podestà e Capitani di Treviso (Copia. Rei Busta 48. Archivio di Stato, Venezia).
Riguardo allo spirito di sudditanza della popolazione trevigiana, vedi Relaziono u. 59 del Podestà e Capitano Già. Andrea Gatti (1792,19 marzo) e Relazione n. 60 del Podestà e Capitano Flaminio Correr (1793 novembre).