Rassegna storica del Risorgimento
1797 ; NAPOLEONE I ; FRANCIA ; TREVISO
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1942
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Il Governo della municipalità, ecc. 689
come trascorrere allegramente la sera nella monotona tranquillila della cittadina di provincia.
Le troppe sfilavano continuamente per Treviso, verso il Erinli, con cannoni, carri di munizioni, numerosi bagagli e barche con pontoni, in direzione inversa passavano carri di feriti e convogli di prigionieri, fra i quali uno di cinquecento individui con il generale Lusignan, che alloggiò in palazzo Bressa, diretti a Mantova.
I francesi occuparono Treviso il 1 febbraio, ma Napoleone entrò in città il 2 maggio, dopo aver dichiarato la guerra a Venezia e prese alloggio alla Locanda dell'Imperatore in via S. Agostino.
II Provveditore Straordinario delle provincie della Trevisana, del Friuli, di Belluno, Feltre, Carnia, Cadore, N. H. E. Anzolo Giustinian Recanati, si recò a visitarlo ed avvenne quel memorabile dialogo che dimostrò la fierezza di quest'ultimo grande rappresentante della Repubblica, unico esempio di magnanimità tra i patrizi di'quel tempo.
Sul suo colloquio col generale Bonaparte egli mandò al Senato una particolareggiata Relazione, il cui originale si conserva nell'Archivio di Stato di Venezia: ) relazione che resterà nella storia del decadimento e della scomparsa di quella che fu una delle più. grandi e più gloriose potenze del mondo, unica testimonianza di coraggio e di fermezza politica.2)
II. LA. MUNICIPALITÀ PBOWISOBIA (maggio-ottobre 1797)
H giorno 16 maggio 1797 s'instaura in Venezia la Municipalità Provvisoria.
Da quel giorno fino al 17 ottobre 1797 va la prima dominazione francese nella Repubblica Veneta; mentre la presenza dei francesi nel territorio di Treviso, che si era iniziata nell'ottobre-novembre 1796, si protrae fino al gennaio 1798.
I soliti malcontenti, i democratici convinti e tutti coloro che da eterni girella speravano in quei rivolgimenti di ottenere oualche vantaggio, accolsero con gioia il nuovo governo.
II 4 giugno veniva eretto solennemente in piazza S. Marco l'Albero della Libertà e dinanzi ai soldati francesi furono bruciati il Libro d'oro e l'insegne ducali. La pompa con cui si svolse quella festa è molto bene descritta dagli storici della caduta di Venezia, e in special modo dalle note opere del Romanin e dal Bratti.
i) S. ROMANIN, Storia documentata di Venezia, Tomo X. Giusto Fuga ed. Venezia, 1921 (pp. 148-317); C. BOTTA, Storia d'Italia. Bortoni-Scotti ed., Milano, 1844, voi. V (pp. 400-401); A. MICHISU, Storia di Treviso. Longo-Zoppelli ed., Treviso,
1933 (p. 161).
2) Nel 1905 a cura della associazione Torvisium-Venctiae fu posta la seguente iscrizione sul palazzo di via S. Agostino, dove avvenne rabboccamento fra il Giustinian ed il Bonaparte:
Il N. H. Angolo Giustinian Recanati
provveditore straordinario
qui
nel giorno 2 maggio 1797
al cospetto del Bonaparte invasore
difese imperterrito
nel nome di S. Marco
il sacro nome della Patria