Rassegna storica del Risorgimento
1797 ; NAPOLEONE I ; FRANCIA ; TREVISO
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1942
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691
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Il Governo della municipalità, ecc. 691
insolcò sconciamoli I e l'Albero della Liber t à e clic in nome della libertà fu naturalmente imprigionato.
Il 14 Mietitore il generale di brigata, comandante la III Divisione ed il Distretto di Trcviso-Concgliano. istituì per ordine del Generale in Capo l'Armata d'Italia. Bonaparte, il Governo centrale della zona in Treviso.
Il Dipartimento J) del TrevigianoConeglianese, che comprendeva l'antico territorio di Treviso, tanto di qua che di là del Piave, e quello di Conegliano, prese poi u nome di Governo eentrale del TrevigianoConeglianeseCenedese, come appare da una circolare del 1 Complementare (17 settembre 1797) del Governo centrale alle Municipalità.2) I suoi confini erano il fiume Musone verso il Padovano, la Li venza verso il Friuli.
Il Dipartimento era diviso in dieci Cantoni, ogni Cantone aveva il suo capoluogo. Nei capoluoghi di Cantone venivano stabilite le Municipalità, cioè in Treviso, Conegliano, Ceneda, Scrravalle, Oderzo, Motta, Portobuffolè, Asolo, Noale, Castelfranco; a cui più tardi s'aggiunsero Mei e Cison. L'8 Pratile dal generale Dumas, comandante la cavalleria ed il trevigiano, gli abitanti di Quero erano autorizzati ad istituire una Municipalità provvisoria dipendente da quella di Treviso. Il 10 Pratile il generale Meger istituì la Municipalità di Valdobbiadene, indipendente da Conegliano e passibile di ricevere ordini solo dal generale Serrurier, dal Comitato di sussistenza di Sacile e dal Comitato di Finanze di Treviso.
Le municipalità erano dipendenti dal Governo centrale, il quale si divideva in diversi Comitati centrali ed i cui membri presiedevano ai Comitati di tutte le Municipalità. Era stabilito il numero dei membri con le prerogative ed i compiti vari. Le Municipalità dovevano provvedere a tutti gli interessi politici, economici, militari della zona. '"
I Comitati erano cinque:
1) di Sicurezza Pubblica ed Istruzione Pubblica;
2) di Finanza;
3) di Sanità e Sussistenza;
4) di Commercio, Arti, Agricoltura;
5) Militare.
Di solito gli individui che costituivano questi Comitati erano più o meno seguaci delle nuove idee, conosciuti ormai per nemici dell'antico regime* gente non uscita soltanto dal popolo, ma in maggior misura da quella classe di cittadini produttori e professionisti, ai quali le nuove teorie aprivano orizzonti sconfinati, di libertà politica e di capovolgimento di fortuna, nonché la prospettiva da tempo sognata di sostituirsi a quella rammollita classe aristocratica, che ormai non era più all'altezza del suo compito, né più capace per svariate ragioni di governare.
indiscutibile e grave fa la responsabilità dei e parrucconi veneziani, che, chiudendosi nella torre d'avorio delle loro viete e sorpassate idee provocarono la tragica, amara caduta della Serenissima.
Lo stesso Carducci nei Sonetti a Carlo Goldoni, ben dice che al nostro povero, grande riformatore del teatro, che morì in mezzo agli orrori della Rivoluzione, nel
i) Archivio Comunale di Treviso. Democrazia 1797. Sez. XV. Busta 35, decreto n. 17r, Cit.: Istituzione del Governo centrale (vedi Appendice, documento n. 2).
2) Archìvio Comunale di Treviso. Democrazia 1797. Scz. XI. Cartella 199. Libro n. 26 Circolari,