Rassegna storica del Risorgimento
1797 ; NAPOLEONE I ; FRANCIA ; TREVISO
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1942
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694
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694 Vanda Ongarello
malattie diffuso nel bestiame, che il popolo di S, Pietro di Barbozza volle ricordare nel 1803 con un'iscrizione, seguendo l'usanza che era ancor viva fino a pochi anni fa, di satireggiare, non soltanto per grandi avvenimenti, e casi nuovi, ma anche per qualsiasi avvenimento di minore importanza. Così si leggeva in tale nell'iscrizióne:
memm
Giusto (dora che i francesi comandava in sti paesi E i balera al so tamburo xe sta fato su sto muro Quando un saco de /armento se pagava lire cento E valeva un boi da trenta do lirele de polenta
P: N: G: A: V:
Questa specie dì pasquinata era uno sfogo dei villici contro l'odiata dominazione e contro il tradimento di tanti, ideali, ed è doppiamente preziosa perii fatto che i dati ufficiali relativi ai prezzi delle derrate durante il periodo della democrazia ci mancano. Le notifiche dei sensali di biade contenenti i prezzi delle derrate sui mercati di Treviso, regolari fino al 28 aprile 1797, s'interrompono proprio per tutto il tempo della democrazia, indice, se ve ne fosse bisogno, della rilassata disciplina e della interpreta-zìone che s'era data alla libertà. 2)
Il Nuovo Postiglione scriveva in quei giorni Grazie alla Francia, grazie all'eroe condottiero delle sue invincibili legioni; che cosa sono l'oro e l'argento che noi gli tributiamo? Un ben piccolo compenso ai loro travagli, ed al dono che generosamente ci fecero!.3)
Il nuovo Governo aveva tradito le speranze di tutti: di quelli che vennero chiamati a farne parte e divennero involontariamente e inconsciamente uno strumento di oppressione dei propri concittadini nelle mani dei dominatori e del popolo che fin) per inveire, con maggiore violenza contro i connazionali che non contro gli stranieri.4)
Espressione tipica di questo stato d'animo verso i Municipalisti sono i sonetti del trevigiano Domenico Loschi, parroco di S. Pancrazio, uno dei più felici cultori di poesia vernacola- nel secolo scorso. Nei suoi versi egli si scaglia contro la corruzione sfacciata di quel tempo, ed insieme contro l'ipocrisia vile e stucchevole dei soliti girella di mestiere, pronti a cambiare opinione ogni momento, cercando di accordarsi sempre coi nuovi signori, fidando nella scarsa memoria delle masse.
La maggior parte dei suoi versi, non tratta anzi che di questo argomento.
Lodevole è lo spirito patriottico di cui sono pervasi, quantunque alle volte il Loschi usi espressioni volgari, e non le risparmi certo a ragione quando sferza e ricorda i Capi del nuovo Governo; Giambattista Martignon, l'afe. Marco Fassadoni, ed il farmacista Alessandro. Bove.
!) Archivio Comunale di S. Pietro di Barbozza. di.; n G, li. CEnvELum, TI plebiscito del 1797 nel Dipartimento di Treviso. Ed. Longo-Zoppclli, 1920, pi 15.
2) G. ORTOLANI, Libertà ed eguaglianza in Italia nell'anno 1797, in Marzòcco: anno XXV, n. 17, Firenze, 25 aprile 1920.
3) Jl Nuovo Postiglione e Novelle- del Mondo. Periodico di Venezia, 1797.
*) S. ROMANE*, Storia documentata di Venezia, Tomo X, G. Fuga ed, 1921, Libro XXI. Lettera dal quartiere generale di Judenburg (9 aprile 1797, spedita dal Bonaparte con il mezzo dell'aia tante generale J tino t con cui manda la prima sfida alla Repubblica Veneta, p. 76;
Libro XXI. Trattato di Milano (16 maggio 1797), pp. 204-205-206;
Libro XXI. Lettera del Bonaparte riferente a] Direttorio i fini che intendeva raggiungere con quel trattato in data 19 maggio 1797 da Mombello, pp. 206-207.