Rassegna storica del Risorgimento
1797 ; NAPOLEONE I ; FRANCIA ; TREVISO
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1942
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702
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702 Vanda Ongardlo
4) Dove non sono stabilite Municipalità, continuano le Comuni provvisoriamente le loro cariche come in passato e comunicano colle Municipalità a cui sono addette., eie. fino al N. 14.
Comitati Municipali
1 Li Comitati sono composti d*un Membro almeno della Municipalità, e d'altri Cittadini eletti dalla Municipalità nel numero fissato.
2 Nessuno può essere ammesso in più d'un Comitato.
3 Ciascun Membro de' Comitati fa l'Ufficio di Presidente per turno cominciando dolpìù> vecchio, e dura quindici giorni.
4 Ciascun Comitato determina i suoi Ministri da essere approvati dalia Municipalità.
5 Qualunque ordine del Comitato deve essere approvato dalla Municipalità prima , dyesserc diffuso.
I Comitati Municipali comunicano col Gov. Centrale e coi suoi Comitati per mezzo della Municipalità.
7 Le Municipalità affidano a loro Comitati l'esecuzione delle loro deliberazioni.
8* Ciascun Comitato è incaricato di formare al suo instali amento le sue particolari discipline, ed offrirle aW approvazione del Sovrano.
I Comitati sono cinque.
Treviso li 4 termale (22 luglio 1797 V. S.) Anno I della Libertà d'Italia
3. Lettere di varie Municipalità circa le loro tristi condizioni economiche
Busta Castelfranco - Reg. N. 36.
Libertà Eguaglianza
20 vendemmiatore (11 ottobre 1797 V. S.)
La Municipalità di Castelfranco al Governo Centrale sedente in Treviso.
Cittadini, è ormai tempo cha la verità vi possa giungere priva di quei densi
veli fra i quali era costretta occultargli sotto il passato Governo.
La Libertà, l'Eguaglianza, la fraternità non sono già dei nomi vuoti di senso e noi animati da questi sacri diritti osiamo finalmente rompere il silenzio, e far giungere sino a voi le amarezze che da tanto tempo ci conturbano, e fanno vivere una vita tanto infelice, che non ne avevamo nemmeno idea per lo innanzi. Sembra che il cielo abbia accumulati sopra di Noi tutti i midi. Il freddo della passata stagione con affatto nuovo esempio danneggiò per modo le viti che manchino affatto di vino; l'arsitra ordinata dél-Vestate ci ha rapiti i foraggi, e sommamente menomato il secondo raccolto; il commercio è affatto languente; Vepixoonia nétta primavera passata ha disertate le pecore, ed i bovi; ed ora Vuna e l'altra si riproduce, e la vita degli stessi cittadini è minacciata da grande epidemica febbre. In mezzo a tanti mali noi ci troviamo costretti ad affliggere con sempre nuovi gravami gli esausti cittadini, e nel momento che Noi sembriamo a loro tiranni, abbiamo anche l'amatissimo sconforto di essere continuamente minacciati dai Commissari Francesi e vostri Provvigioni eri, o rampognati da Voi stessi, e dai Vostri Comitati.
Cittadini, lasciate die vi diciamo francamente cresimando la nostra condotta non crediamo di meritarlo.