Rassegna storica del Risorgimento
1797 ; NAPOLEONE I ; FRANCIA ; TREVISO
anno
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1942
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pagina
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706
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Vanda Ongarello
1:
Voti dei popoli per unirsi alla Cisalpina
Risposte di parroci:
Don Domenico Zanatta, parroco di fonte, così spiega la mancata sottoscrizione dei suoi villici: eccitati da non so quale spirito di timore, connaturale ai villici mancanti di soda penetrazione, ricusarono di sottoscriversi.
U parroco di S. Cristina, D. Giuseppe Novellò, così conclude: Si dovrebbe dire come- l'apostolo: Mie trepidaverunt timore, ubi non crai timor (13 termale, 30 luglio, 1797).
L'arciprete di Ciati, frate Tommaso, risponde con mal celata ostilità che i suoi, udita la lettura del proclama, dichiararono che non intendono la cosa, die perciò non vogliono sottoscriversi per affari che non intendono.
Il parroco di Pederobba data 30 luglio 1797 Bartolomeo Casanova cosisi espri-me: A tal riduzione il risultato fu, che niuno diede il suo voto né favorevole, né contrario, protestandovi però tutti disposti a prestar obbedienza a quel governo, che Iddio avrà destinato.
In questo tenore risposero iparroci di: Falzè di Campagna, Condon, Maser, Scanaglerà, S. Ambrogio, Portobuffolè, Asolo, Pugnano, Nogarè, Altìvole, Casello, Campo-molino, Spercenigo, Crespignana. S. Pietro di Folcito, ecc.
8. Proclama riguardante la soppressione dei titoli nobiliari
Per natura tutti gli uomini sono eguali, ne li distingue che la vera virtù. Nei scorsi secoli s*imaginarono delle distinzioni ereditarie per premiare li meriti di qualche citta' dino verso la Patria, e per ingiungere ai discendenti il dovere di emularlo. Queste distinzioni non risultarono, che ingiuriose all'umanità, fomite all'albagia, articolo di commercio ai Principi e Corpi aristocratici. Resta però colla presente deliberazione presa col-l'unanime consenso di tutti gli stemmi abolita la Nobiltà, i titoli, ed ogni ereditaria distinzione, di cui non dovrassi far uso alcuno, né in pubbliche carte, né in private Società.
Si leveranno quindi dalle livree tutti li bordi, i lavori colorati, ed ogni altra marca servile. Cosigli stemmi dei Palazzi, Casi ed avvisi ed ogni altra insegna di maggioranza.
In quorum etc.
Treviso, 30 fiorile anno I della Libertà d'Italia
Florian Coletti Presid. Andrea Borlotti Segreta
9. Sempre riguardo (ù titoli nobiliari; una cerimonia religiosa.
Io Vho ridetto e vel ripeto* caro fratello che i proti massime beneficiati sono e saranno sempre aristocratici o realisti accaniti, perchè la loro avarizia e la loro ambizione trovano buon pascolo in quei governi. Ne volete una prova incontrastabile di fatto? Eccovela: Ieri s'era creduta qui di solennizzare In festa- del Corpus Domini colla processione, ed il Vescovo vi conduce quattro servitori vestiti con livree belle e nuove; ogni canonico era abbigliato di cappa magna o di croce d'oro raggiante come una stella ed era seguito dal suo servo e in livrea; ed infine i Pievani che non avendo nobiltà
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