Rassegna storica del Risorgimento

1797 ; NAPOLEONE I ; FRANCIA ; TREVISO
anno <1942>   pagina <708>
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708 Vanda Ongare.Uo
testimoniavano ancor una volta la mancata educazione politica del nostro popolo nello stesso tempo la gioia per la partenza dei Francesi.
G. B. Bonaldi, da Cison, che aveva avuto nel governo veneto vari incarichi e the nelle sue lettere commentò spesso acerbamente il contegno dei Francesi, così si esprimeva 11 14 gennaio 1798:
Benedetti li Austriaci! Esecrabili li Birbocratici! Maledetta l'infame ateistica Democrazia!.... Al diavolo la sensibilità gallica e la filosofia del sec. XVIII! E infine il 15 febbraio si sfogava nuovamente: Trionfi una volta la virtù e la giustizia; pesa il Machiavellismo e la filosofia dei moderni rigeneratori Vandali, Goti, Ostrogoti, anzi lumi, antropofago cannibali. (CASSI G-., I Francesi in Italia (1796-1802), in Bollettino della Civica Biblioteca e del Museo di Udine> III, Udine 1909, un. 1-2, pp. 9-29 -Contiene lettere del Bonaldi e di altri).
Vennero gli Austriaci, misero un po' d'ordine; ma, quanto a requisizioni e spoglia adoni, si sarà sempre allo stesso punto, finché stanzeranno ne' nostri paesi le truppe straniere 1
Ragioni della buona accoglienza dei trevigiani ai tedeschi. Riporto una parte della lettera:
..... Si era tranquillizzato Napoleone dopo il trattato di Milano ed aveva permesso a Venezia di governarsi liberamente a Municipalità, ma i francesi erano pia furbi che santi e veramente pazzo è chi crede che essi facessero Vinteresse degli altri prima che i propri.
I francesi resero inviso al popolo il governo oligarchico mettendone in ridicolo le debolezze, di poi le Municipalità eleggono come Capi di essa democratici cattivi così da generare nelle popolazioni il desiderio di un nuovo governo forte, accentratore per cui' quando Venezia fu venduta all'Austria (trattato di Campoformio) i più accolsero con gioia la dominazione austriaca. I francesi proclamando la libertà e l'eguaglianza avevano suscitato negli animi del popolo il desiderio vivissimo di essere sudditi.
Biblioteca Comunale di Treviso. Manoscritto n. 104 del frate Domenico Maria di S. Maria Carmelitano Scalzo Bergamasco.
Quinterno 16 Cit. n. 29. Lettera da Venezia intorno alla Veneta Democrazia.