Rassegna storica del Risorgimento
1837 ; AUSTRIA ; REZIA CARLO ; CANTON TICINO
anno
<
1942
>
pagina
<
709
>
Il profugo Carlo Resta e un conflitto diplomatico, ecc. 709
IL PROFUGO CARLO REZIA E UN CONFLITTO DIPLOMATICO
AUSTRO-TICINESE DEL 1837
Il nome del patriotta Carlo Rezia di Porlezza appare per la prima volta (nei documenti dell'Archivio di Stato di Bcllinzoaa) in una Nota del 6 maggio 1834 diretta dal conte Hartig, governatore della Lombardia, al Governo ticinese, chiedente l'immediato allontanamento dal Cantone di ventun proroghi lombardi. Fra questi, il Rezia, sul ciiato del quale sia i documenti che i giornali ticinesi del tempo, non danno che poche notìzie. Queste: il Rezia era venuto esule nel Ticino perlomeno dal 1834, era un ottimo giovane, di professione medico, e contro di lui il Tribunale criminale di Milano aveva aperto un'inchiesta per delitto di alto tradimento. Nel 1836, imperversando il colera nel Cantone, il Rezia si era reso benemerito dell'ospitalità accordatagli, prodigandosi generosamente, con sprezzo della vita, ad assistere gli infermi del comune di Stabio, tanto che il Governo, riconoscente, gli aveva concesso il diritto di domicilio e quel comune la condotta medica del paese.
Conduceva, come scriveva il giornale lugonese II Repubblicano della Svizzera Italiana, vita isolata, solitaria, tutta occupata dallo studio e dalla professione. Perciò tanto più grande dovette essere la sorpresa quando, improvvisamente, verso la fine del 1836 il conte di Rombelles, ministro d'Austria* presso la Confederazione, si rivolse al Governo ticinese esigendo l'arrèsto del Rezia, siccome colpevole di alto tradimento. L'arresto, nella mente del funzionario austriaco, doveva poi concludersi con l'estradizione. Contemporaneamente alla richiesta fatta al Governo ticinese, il Ministro ne faceva una consimile a quello zurigano, per Filippo Ugoni.
Scriveva dunque il conte di Bombclles per il Rezia:
A Monsieur le President
et Conseil d'Età* du Canton du Tessin.
Le nommé Charles Rezia, natif de Porlezza dans la province de Come, contro lequel le. tribunal criminel de Milan a ouvert une enquète pour crime dehaute trahison, se trouvant, d'après les données parvenues au Gouvernement de Milan, à Stabio dans le Canton du Tessin, où il exerce la profession de Chirurgien communal, le soussigné Envoyé extraor-dinaire et Ministre plenipot.re de S. M.I. e R. A. près de la Confederation Suisse vieni d'ètre chargé de prier M.r le President et le Conseil d'Etat du Canton du Tessin de vouloir bien ordonner Varrestaiion de cet individu, en vertu de la convention qui existe entre VAu-triche et la Suisse pour Vextradiction des malfaiteurs dans la nombre des quels se trouvent aitasi compria les personnes accusées légalemeni de crime de haute trahison.
Le soussigné stemprasse égalemenl d'annoncer à M.r le President et Conseil d'Etat quii leitr transmettra le procès verbal et les aulres actes constatant sa crimìnalité des qu'il aura appris Varrestaiion du dit Rezia et qu'il sera par consequent mis dans le cas d'en demander Vextradiction.
Il profile ausai de cette occosion pour leur reiterer les assurances de sa haute eonsidération.
Berne, le 32 Decembre 1836. ha Cte de BombelUs.
i) V. maggiori notizie in: GIUSEPPE MABTróOLA - II Colèra del 1836 nel distretto di Mendrisio; Mendrisio, Tip. Stucchi, 1942. "