Rassegna storica del Risorgimento

anno <1942>   pagina <758>
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VITA DELL'ISTITUTO
PADRE ILARIO RINIERI
Nel novembre u. s. si è spento a Cuneo, amorevolmente assistito, nella casa di noviziato dei Gesuiti, lo storico padre Ilario Rinieri della Compagnia di Gesù. U dotto padre era nato ad Alena in Corsica il 13 giugno 1853, ed era entrato assai presto nella Compagnia, avendo modo di avvicinare soprattutto nei suoi primi tempi il padre Francesco Pellico. Questa conoscenza non doveva essere senza influenza anche sul suo futuro indirizzo storico* poiché incaricato più tardi di preparare uno studio bio­grafico del padre Pellico, avendo raccolto nuove ampie e interessanti notizie su Silvio Pellico e iprimi moti d'indipendenza, rivolse a preferenza su quest'ultimo la sua atten­zione, dandoci quel suo primo notevole studio: Della aita e delle opere di S. P. (1898), ricco di materiale inedito, che permetteva di gettar nuova luce su tutti i membri della famiglia Pellico. Significativi pure gli studi condotti a più riprese sul Gioberti, ch'egli però non riesce a giudicare serenamente perla posizione assunta da questo grande patriota nei riguardi della Compagnia di Gesù; sul Confalonieri; sul Sol aro della Margherita, in collaborazione con C. Lovera di Maria, che ci tenne però in qualche punto a dichiarare di non condividere l'intransigenza di giudizio del suo collaboratore. Di grande inte­resse storico, soprattutto per la parte documentaria inedita, per citare solo quelli che hanno attinenza col Risorgimento, sono tutti gii studi sulla Diplomazia pontificia (1902-4); sulla Corrispondenza Consalvi-Pacca (1903); su Napoleone e Pio VII. Ma a questi studi, fondamentali per l'originale parte documentaria, nuocciono una certa prolissità di forma, tipicamente ottocentesca, e il carattere troppo personale di certe asserzioni dovute alla tendenza polemica innata nel padre Rinieri, per cui i suoi scritti, pur rivelando un uomo di profonda cultura, di grande fede e dottrina, e, in un certo senso* sincero e leale nella presentazione dei documenti, obbligano poi il lettore a una rivalutazione personale, a una nuova più obiettiva interpretazione delle fonti e dei periodi esaminati.
Il padre Rinieri per molti anni era stato tra i collaboratori della Civiltà cattolica e del Risorgimento italiano. Pure alla nativa Corsica egli aveva volto la sua attenzione di studioso, presentando pochi anni or sono, un acnto studio sui Vescovi della Corsica, opera fondamentale anche per conoscere l'italianità dell'Isola. Della quale il padre Rinieri, nel tranquillo rifugio ove trascorse gli ultimi anni, aveva seguito le vicende, auspicandone il congiungimento con la madre Patria. p
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BOLOGNA. Togliamo dal Resto del Carlino del 31 u. s. le seguenti notizie intorno alia Mostra della Guerra, organizzata presso il Museo del Risorgimento dal nostro collaboratore e consultore del Comitato di Bologna, Giovanni Maioli:
La esposizione della guerra, presso il Museo del Risorgimento, che il Podestà ài Bologna ha disposto venga visitata gratuitamente, continua ad essere assai frequen­tata da cittadini e da scuole della città e della provincia.
Le più alte autorità e gerarchie politiche, civili ed amministrative, durante la cerimonia d'inaugurazione, compiaciuti per l'apprestamento della Mostra e per le finalità ad essa assegnate, promisero di far affluire alla Mostra stessa materiale d'ogni specie: fotografie, stampati, pubblicazioni illustrate, documentazione di decorati al valor militare e di cadati e dei combattenti sopra tutti i fronti, dalla guerra in Africa Orientale al momento attuale.
II prefetto Edoardo Salerno, subito dopo l'inaugurazione, mandò in dono al Museo le pubblicazioni: Legionari di Roma in terra Iberica* edizione riccamente illustrata