Rassegna storica del Risorgimento
1857-1859 ; AUSTRIA ; LOMBARDO-VENETO
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1942
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768
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768 Lina Gas par ini
Ginevra, 18 ottobre 1857.
Qui ai nutrono speranze clic in breve scoppierà un movimento nello Stato Romano. Come alcuni vogliono sostenere, questo movimento non sarà opera unicamente del partito rivoluzionario: vi concorreranno intrighi delle famiglie Rasponi, Murai., Ba-ciocGhi, Valentini e Camerata, che da lungo tempo tramano un cambiamento di regime nello Stato Romano e credono di poter fidare perciò sull'appoggio del loro congiunto Imperatore dì Francia. H partito nello Stato Romano, che prima rivolgeva il ano sguardo al Piemonte, sembra ora assumer la divisa muratiana, poiché si persuade sempre più. di non aver nulla da sperare da parte del Piemonte.
Anche molti seguaci di Mazzini partecipano a queste mene, e sperano di trovarvi
favorevoli opportunità per i loro fini. Tra questi dovrebbero essere anche Pescantini
e lanata, che da qui favoriscono queste manovre grazie alle loro numerose relazioni
in Romagna e nelle Legazioni. Anche a Faenza molti segnaci di Mazzini son passati
al suddetto partito. ., ..
Martine.
vm.
{Tedesco nell'originale).
Senza data. Circa marzo 1858.
L'emigrato dr. Avesani, il quale risiede attualmente a Parigi, scrive all'avvocato Bernardi, veneziano, qui residente, che gli Italiani in Francia sono animati dalle migliori speranze, e che in breve, con la cooperazione della Francia e della Russia, la formazione di un regno dell'Alta Italia sarà un fatto compiuto. In questa lettera di Avesani è detto espressamente che l'esecuzione di Orsini e Pieri è stata fatta soltanto per appagare il desiderio dell'ambasciatore austriaco, il quale è stato fischiato quando usciva dalle Tuileries; con questa sentenza capitale si è voluto soltanto gettare polvere negli occhi al governo austriaco, per potergli meglio nascondere il vero stato delle cose; in quest'occasione l'imperatore di Francia avrebbe espresso al conte Pepoli il suo rincrescimento di non esser stato in grado di graziare Orsini e Pieri; e che gli Italiani misconoscono le sue buone intenzioni; ma egli nel futuro più prossimo proverà loro quanto hanno sbagliato.
Anche più chiaramente si sarebbe contemporaneamente espresso il Principe Napoleone, e così la Principessa Matilde, la cui casa è un vero e proprio Club politico Italiano. Da loro si recano tutti gli Italiani del partito della fusione, e ricevono per mezzo di lei le direttive e i consigli dell'imperatore.
Per quanto gli incoraggiamenti che ricevono in Francia gli Italiani e perfino il rappresentante del governo piemontese possano esser riferiti con attiva esagerazione pure è tuttavia certo che l'imperatore è informato esattamente di ogni evento, e che il suo modo di procedere e di lasciar correre non è senza significato; in special modo perchè si sa che la Principessa Matilde ai mantiene in costante attiva corrispondenza col re del Piemonte. - A n DÌMtlore della polMa a Venezia
Franceschini.
IX.
Estratto da lettera confidenziale di Londra 30 settembre 1858.
Venezia, 5 ottobre 1858.
Miss White Mcriton è partita per l'America onde cercar denari per conto di Mazzini. Questa donna avendo forse esaurito il vecchio mondo, si è rivolta a domandare