Rassegna storica del Risorgimento
1857-1859 ; AUSTRIA ; LOMBARDO-VENETO
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1942
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776
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776 Lina Gasparini
Segretario di Stato, e qui in Ancona del Maresciallo di Gendarmeria Baldoni e di due impiegati Politici.
Vennto poi nel genuaro decorso dal Lazzaretto nelle carceri di S. Polazia Ulisse Mazzocchi, e posto io in di lui compagnia, nella prima sera egli si scatenò contro l'I. R. Uditore Mossi ni per la condanna ricevuta.
In sulle prime questo Mazzocchi non si teneva tanto con rigore, per cui poteva parlare con tutti quelli che venivano a trovare l'orologiaio Paradisi, sicché egli ha potuto ricevere, sul finire del gennaio scorso dal sergente maggiore di finanza di Marina Pasqualmi una lettera proveniente da Genova, la quale veniva diretta al Mazzocchi dal Capitano di quel Legno Piemontese l'Intrepito, che fece nell'anno scorso di Maggio il trasporto Sordo in questa città: con questa lettera si assicurava il Mazzocchi, che quando prima sarebbe sortito: mentre al più presto possibile andava ad effettuarsi la ristaurazione Italiana e cosi tutti sarebbero stati liberati dai tiranni, essendo che il partito era ben forte da tutte le parti.
Stando io in carcere, e girando io per le corsie ho veduto più. volte venire in detto luogo e il fornaio sopra nominato Mazzo, non so il vero nome, ma lavorante dallo Svizzero, a trovare il condannato Annibale Marinelli detto il Monco e fra le altre cose che il Mazzo diceva al Marinelli intesi le precise: Ohe! Annibale! presto presto faremo un arrosto di uccelletti I.
Nel giorno 19 marzo p. p. circa l'nn'orà dopo il mezzodì, venne in carcere un tal Fontana di Jesi, lavorante da Morlachi, per ritrovare a Filippo Stramazzi, e nel tempo stesso ad Annibale Marinelli, e portò un fiasco di vino, e da mangiare.
Nel mentre stavano mangiando Porologiaro Paradisi, Filippo Stramazzi, ed il detto Fontana, e si eran chiusi dentro, io, stando a sentir cosa dicessero dal di fuori, intesi, che il Fontana dava ad essi notizia: che nella Domenica successiva 22 marzo suddetto, vi doveva essere una riunione, o nella palazzina Bonomi verso la Baraccola, ovvero al casino di proprietà dell'Awocataccio Moroni,
In tale circostanza io non capii, anzi non intesi a qnal fine si facesse tale congregazione; nel venerdì 20 marzo p. p. poi Fontana tornò in carcere, e chiamato dai Rastelli, e Stramazzi, intesi che gli disse: che nella domenica successiva 22 di detto mese non v'era più la riunione, per cui in detto giorno sarebbe ritornato a trovarlo.
Nella domenica 22 detto mese pertanto circa l'un'ora dopo suonato il mezzo dì ritornò in carcero il detto Fontana, portando il solito boccione di vino, e da mangiare* si racchiusero pure nella solita camera di Paradisi, lo Stramazzi ed il Fontana, il quale, io stando al solito intesi che dava notizia allo Stramazzi che la congregazione che doveva avvenire nella domenica 22 marzo, andava a succedere o da Bonomi, o dall'avvocato Moroni, nella successiva domenica 5 aprile corr. in cui sarebbe stato stabilito di disfarsi del maresciallo Baldoni, del sigr. Zombelli maggiore dei Gendarmi, dell' impiegato di Polizia sigr. Daretti e di un altro impiegato pur di Polizia del quale non potei capire il nome.
Mi allontanai dal luogo ove mi trovavo perchè intesi rumóre, ed andando nello androne, ove rimane l'ufficio del custode, vi trovai un certo Bagnini capo facchino net negozio di Atanasio Papa Teodoro, Greco domiciliato in questa Città, che stavo bevendo con Annibale Marinelli detto il Monco, e la di costui moglie; nel passare vidi che Bagnini ed Annibale Marinelli eransi scostati dalla moglie ed intesi che Bagnini disse al Marinelli, le precise: Fra giorni il progresso della Romagna verrà in Ancona .
Intesi che il Marinelli gliene chiese informazione e Bagnini ebbe a rispondergli: Si ammazzo colle trombonate!*.