Rassegna storica del Risorgimento

1857-1859 ; AUSTRIA ; LOMBARDO-VENETO
anno <1942>   pagina <779>
immagine non disponibile

Relazioni della Polizia politica austriaca, ecc. 779
xvn.
(Tedesco nell'originale).
Milano, 22 maggio 1857.
Lettere giunte qui di viaggiatori dalla provincia di Roma danno alcuni parti-colati sul viaggio di S. S. il Papa. Anzitutto si fa cenno di una tensione che sarebbe sorta fra l'Imperatore Luigi Napoleone e il Papa in seguito al rifiato di quest'ultimo di recarsi a Parigi per l'incoronazione.
In secondo luogo, il Comandante francese a Roma sembra abbia pretéso e anche ottenuto il comando delle truppe papali; in seguito a ciò il S. Padre non ha pia in suo potere nemmeno la sua forza armata. Finalmente, il saddetto Comandante fran­cese ha fatto pressione presso Sua Santità- con alquanta energia perchè si inducesse a importanti riforme statali, e quando Sua Santità gli replicò al proposito che in questo momento simili passi perderebbero il loro valore presso i suoi sudditi in quanto non partivano proprio da lui, sembra che il Comandante francese sia rimasto sul suo ponto con certa tenacia.
In seguito a ciò il Papa si sarebbe deciso di dare al suo viaggio la dorata di parecchi mesi; e si dice che solo a Bologna si tratterrà almeno tre mesi.
Bologna, 4 giugno 1857.
In occasione dell'imminente arrivo di S. S. il Papa regna qui straordinario entu­siasmo. I preparativi per il ricevimento sono grandiosi e costano somme immense. Il solo arco di trionfo costa 15.000 scodi. Molti nobili fanno viaggi a Firenze per prov­vedersi di nuovi equipaggi. Ovunque vengono preparate gallerie coperte di vetri, espo­sizioni d'arte; si provvede a ricoprir di tappeti il selciato delle vie per le quali S. S. deve entrare in città. A quanto si dice, il viaggio d'altronde è stato finora un'ovazione continua: sole in Romagna ci si urtò contro alquanta freddezza.
E infatti il partito della rivolta ha compiato colà i suoi maggior sforzi, e a Roma stessa s'industria di preparar il terreno a* suoi fini, approfittando della lunga assenza del Papa. Costoro sembrano però aver solo assai poche speranze, date le manifesta­zioni avutesi in occasione del viaggio di Sua Santità; sono, si può dire, sul ponto di giocare la loro ultima carta. Corano perciò l'introduzione clandestina di stampati rivoluzionarii e di armi, preferibilmente a Roma stessa, ove si concentrano in maniera preoccupante.
xvra.
(Tedesco nell'originale).
Corrispondenza privata da Bologna, 12 giugno 1857.
Venezia* 15 giugno 1857*
Ho visitato tatti j luoghi dì riunione e i locali pubblici e mi son persuaso che non è 11 coso di parlare di dimostrazioni violente; tutt'al più si addiverrà a un pronun­ciamento del tatto amichevole. Ciò potrebbe accadere al 21 corr.; la terrò informato.
La stragrande maggioranza della popolazione, la così detta classe media, parla di riforme che S. Santità deve concedere prima di lasciare Bologna; pochi altri, specie le classi lavoratrici, sperano in una Costituzione; e, come ho potuto constatare, vi