Rassegna storica del Risorgimento
1857-1859 ; AUSTRIA ; LOMBARDO-VENETO
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1942
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781
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Reiasioni della Polista politica austrìaca, ecc. 781
popolazione di qui. Neanche aa segno d'entusiasmo tale da soddisfarlo; alcuni anzi, incuranti perfino del rispetto dovutogli, tennero il cappello in testa.
E quanto infinitamente mutato è il sentimento del popolo verso il suo supremo Capo ecclesiastico! In tempi tranquilli, nei secoli scorsi, il viaggio di un Papa era nn trionfo continuo; e i suoi popoli ricevevano, inginocchiati devotamente, la sua benedizione. Oggidì non ci si dà nemmeno la pena di levarsi il cappello, di togliersi il sigaro da bocca, e si squadra il Capo della Chiesa con sguardi tutt'altro che devoti.
Mi sou state rimesse, da persona sinceramente attaccata all'Austria, copie dei due Promemoria consegnati a Sua Santità, dai quali appaiono chiare le tendenze politiche che non si sa quale esito avranno. Quel eh'è sicuro è che un certo Mattai ha dimostrato a Sua Santità la necessità di riforme e concessioni, prospettandogli le più serie conseguenze in caso venissero rifiutate; si assicura che questo Mattci ha insistito specialmente presso Sua, Santità per lo sgombero delle Legazioni da parte delle truppe austriache, rappresentandogli naturalmente il contegno di esse sotto una luce sfavorevolissima, descrivendo soprattutto coi più foschi colori la presunta violenza usata a una fanciulla da un ufficiale austriaco. Si ritiene che Sua Santità cerchi di venir a fondo della verità delle asserzioni fatte da Mal tei.
{Annesso al precedente).
Eccellenza,
Nel fausto evento della venuta del Pontefice e Sovrano nella nostra Città, i sotto* scritti Cittadini vedono loro diritto e dovere di rivolgersi all' E. V. che è. primo fra* Cittadini, ed esprimergli con franchezza i loro sentimenti. E ciò fanno perchè conoscono che questi rispondono ad un comune voto, pronti forse a manifestarsi, e perchè vedono che l'ossequio verso il Principe lo consente, e la fiducia del perchè lo esige.
Se il Consiglio Municipale fosse stato in questa circostanza riunito, non è a dubitarne che commettendo all' E. T. di deporre ai piedi di S. S. i sensi dell'1 universale devozione, lo avrebbe pregato inoltre di esporgli i mali nostri, ed insieme la nostra speranza, che la sua possente e benefica mano vi porga rimedio, ravvalori con le forze proprie l'ordine pubblico stabilmente fondato.
Questa riunione non avendo avuto luogo, ;i sottoscritti indirizzano all'È. V. la medesima preghiera.
Per gli omaggi del suo popolo affollato, in mezzo alle dimostrazioni di onore, e di venerazione, non mancherà a S. S. la voce dell' E. V. devotamente ferma e fiduciosamente supplicante. Egli che sempre desidera di conoscere lo stato dei suoi sudditi ed ebbe in cuore di far loro tutto il bene possibile, sappia e vegga mercé l'E. V. le condizioni di questa non infima parte de' suoi domùrj.
Imperocché sarebbe la massima disavventura se, dopo la solennità ed il favore-delia sovrana presenza, dovesse il paese rimanere nel deplorabile disaccordo col Gavetnoi ed alle asperse brevi gioie, sottentrare lunga tristezza, e funesto sconforto.
In questi sentimenti i sottoscritti protestano ali* E. V. i sensi della loro profonda stima e considerazione..
Bologna* giugno 1857.
A Sua Eccellenza il Signor Marchese Comuand. Luigi da Via, Senatore di Bologna.