Rassegna storica del Risorgimento
1857-1859 ; AUSTRIA ; LOMBARDO-VENETO
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1942
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782
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782 Lina Gasparini
XXI.
Estratto di lettera da Bologna, 1 luglio 1857.
Verso il mezzogiorno d'oggi arrivò in Bologna la Ser. Duchessa di Parma, alloggiando nel palazzo apostolico.
E ognor vieppiù, crescente l'arrivo dei vescovi, prelati, ed altri sacerdoti che si portano ad umiliarsi al Pontefice, dal quale Bono molto bene ed amorevolmente ricevati.
Quanto diverso fa il ricevimento del Buoncompagni, inviato sardo! Il suo ricevimento formerà epoca nella storia di Pio IX. H Santo P. ricevette il Buoncompagni come Sovrano dello Stato Pontificio, giammai come Pontefice Capo della Chiesa. E difatto fu solenne il ricevimento nella sala del Trono apostolico dalla sua Corte, e ciò ebbe luogo dopo una buona mezz'ora di crudele aspettazione, che fu bene condotta da Mona. Boromeo Arese. Buone, rimase esterefatto da tale solenne ricevimento. Rimessosi dalla sorpresa espose il motivo della sua venata, consegnò l'autografo di S. M. Sarda e fattosi eloquente incominciava ad intrattenere S. S. sul desiderio del governo sabaudo di aprirsi nelle sue intenzioni ecc. quando il pontefice dignitosamente gli fece conoscere non essere questo il momento di parlare in così delicato argomento che si riservava di rispondere al suo Sovrano e benedicendolo lo licenziò.
Quale si fosse la posizione del Buone, non è cosa facile descrivere; si dovette
condurlo alla sua carrozza perchè dùuostravasi sbalordito. Cosi ben riescilo nella sua
missione d portò nel pai. Malvezzi ove lo,attendevano i più noti compromessi quali
.Minghetti, Rusconi e Botrigari. Fu confortato come abbisognava, indi dopo lauto
pranzo ritornò al "suo posto.
La Corte Pontificia ghigna ogni quel volta cade d'intrattenersi sull'onorifica, impudente sempre, comparsa del Buone, innanzi al Pont., che Io riconosce per il più attivo promotore dei dissidii religiosi sabaudi.
Oltre passato il giorno di S. Pietro senza alcun provvedimento pontificio, gli esaltati operosi si dimostrano per agitare le popolazioni.
Fiduciano negli avvenimenti, e si lusingano per vedere per effetto dei med. allontanarsi gli Austriaci. A loro dire le truppe pontificie si univano al movimento insurrezionale.
Fuori della porta S. Momolo nella casa Minghetti si riuniscono quasi quotidianamente i più compromessi ed è là dove si elaborano i piani tendenti ad ottenere dal Pont, quelle concessioni che non può accordare, come sarebbe l'allontanamento degli Austriaci, U licenziamento dei reggimenti esteri, l'attivazione della guardia nazionale, riforma dei Tribunali, pianta di nuove amministrazioni, finanziaria ed amministrativa. Raccontasi che S. S. nell'esposizione fattagli a voce dal Minghetti sulla bisogna delle succitate abbia seccamente risposto: se allontanassi le truppe estere avrebbe luogo usa nuova rappresentazione tragica, in quanto alle riforme mi occuperò per migliorare la vostra condizione. Ma prescindendo dalle esagerate dicerie del partito rivoluzionario, sparse fra le popolazioni, certo nessuno può negare che un agitazione sussiste, che si pronuncerà alla prima favorevole occasione. E ciò elio alimenta l'agitazione 6 quella non curanza del bene dello mouse, che appalesa la parte dei grandi ed influenti "E proverbiale il detto fra la plebe cho alla prima occasione i ricchi pagheranno lo scotto.
li 1 luglio 1857. B MigUonario.
Dopodomani fl Miglionari passa il Po.