Rassegna storica del Risorgimento

1857-1859 ; AUSTRIA ; LOMBARDO-VENETO
anno <1942>   pagina <784>
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'84 Lina Gasparini
I fatti che fregiano la vera civiltà delle nazioni sono ben dolorosi, come sono dolo­rose le fatiche del soldato che precedono l'assalto. Viviamo ed operiamo concordi in un pensiero per quel giorno, e quando il grido del riscatto ci toccherà il cuore, sagrifi-cando ogni nostro affetto sull'altare della patria, opereremo per vincere e morire liberi, indipendenti.*0
xxm.
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(Lettera incompiuta senza data uè firma; tra i rapporti confidenziali della Polizia segreta).
Monseigneur,
Je viens d'étre informe à Pinslant par un paxtisan de Mazzini d'un fait de haute gravite.
Les 4 individtis nalifs de la Romagna dont les noms suivent: deux freres Brussesi
N. Maglioni, àgé de 55 ans environ, et Cianciolo, qui hobitaient à Génes une maison occupée anciennement par Pisacane, ont quitte cettc ville le 25 du moia dernier pour se rendre à Paris, avec le projet d'assassiner l'Empereur Napoléon. Hs sont adressés à Paris au refugié italien Cemuschi.
De là ila auraient déjà annone! porle télégraphe leur arrivée a leurs amis de Génes, ajoutant qu'ils avaient trouvé un abri sur.
Le personnage qui me transmet cet avis est en mesure d'ètre bicn rcinseigné.
(La lettera è senza data, però si trova in una cartella datata maggio ottobre 185,,
PARMA E I DUCATI
XXIV. (Tedesco nell'originale)
Corrispondenza privata da Parma, 26 marzo 1857.
Venezia, 30 marzo 1857.
Le cose qui vanno come prima, anzi peggio di prima. La miseria aumenta sem­pre più nelle classi basse e perfino tra gli artigiani, per mancanza di lavoro. E tuttavia il Ministero è tutto contento e felice, e vede roseo, perché nel paese regna la colma. E da deplorare che il Ministero non.siGcorga di nulla, che questa ealma è solo artificiosa tale da diventare tanto più pericolosa quando fosse una volta turbata*
La Corte non fa eseguire alcun lavoro, e nemmeno vuol lasciar intraprenderò lavori Non si deve nemmeno parlare a Lorabordini di qualsiasi speso, che subito s'adira. Le costruzioni ferroviarie, nelle quali il Governo aveva riposto tutte le sue speranze, quasi potessero risollevare tatto lo Stato, sembrano essersi ora arenate, e si dice che la colpa di ciò sia dell'Austria.
H Direttore della Polizia, che pur avrebbe la maggior buono volontà, e farebbe volentieri qualcosa, ha le mani legate dal sistema imperante dello mezze misure; se ne inquietò e dovette purtroppo ritirarsi.
*) Onesto documento, come ben appare, non è un rapporto di Polizia, ma on proclama ostile al Governo pontificio, che ho trovato nell'incartamento senza accompagnatoria.