Rassegna storica del Risorgimento
1857-1859 ; AUSTRIA ; LOMBARDO-VENETO
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1942
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Lina Gasparini
Panna, 16 aprile 1857.
Si teme qui generalmente lo scoppio, che sembra prossimo, d'un movimento rivoluzionario; soprattutto sembra siano preoccupati la Duchessa stessa e i Ministri. Numerose pattuglie percorrono di Botte le strade, e anche in occasione delle ultime Corse vi fu un notevole movimento di truppe, si che sembrava di essere in stato d'assedio. Quelli che pensano moderatamente si rammaricano per il ritiro dell'occupazione austriaca, perchè la truppa locale è in generale poco amata, e si sente qui spesso esaltare con lode la gentilezza e cultura del Corpo degli ufficiali austriaci.
Martin ez.
XXVI.
(Tedesco nell'originale).
Corrispondenza privata da Parma, 21 aprile 1857.
Venezia, 24 aprile 1857.
Scarse e di poco rilievo sono le notizie dal paese. Le corse dei cavalli che dovevano cominciare il lunedi di Pasqua furono impedite dal tempo avverso, e si svolsero il giorno successivo; durarono fino al venerdì e finirono con una tombola. Nello stesso steccato ch'era eretto nel Campo di Marte si svolse domenica dopo pranzo un Corso di carrozze, che riuscì bene e ammiratissimo, e il popolo vi si diverti assai. Sarebbe però più augurabile che si procurasse al popolo il modo di guadagnar qualcosa. Ci troviamo sempre nella stessa triste condizione: i commerci e le industrie son disfatti; nessun lavoro pubblico; nessuna provvidenza onde procurar lavoro agli artigiani e alle basse classi della popolazione; al contrario, aumento contìnuo delle tasse, e mai una disposizione tale da contentare il popolo.
Il Ministro conclude dalla folta partecipazione alla corsa dei cavalli che la popolazione è animata da buono spirito, ma ciò non è che pura apparenza e ne vedremo le conseguenze il mese prossimo, quando sarà finita l'azione processuale contro quegli individui che l'anno scorso furono arrestati al tempo dell'assedio, rei sospetti degli assassinii commessi a Parma dopo l'uccisione del Duca.
Se qualcuno si lamenta con Lombardini per il soverchio peso delle imposte, questi si adira e risponde che a Parma si sta ancor bene in confronto con la Lombardia e il Piemonte, ma prende un abbaglio, non considerando lo sviluppo che il commercio e l'industria,han preso in questi ultimi paesi. Due anni fa egli stese un progetto per la creazione di una Banca, ma non potè effettuarlo, perchè era impostato male.
Ultimamente si è presentato al Governo un certo Vandclli di Modena, il quale soggiornò a lungo in Francia, e propose a nome d'una società francese del tutto legittimistica di creare una Banca Mobiliare- Ma Lombardini respinse senz'altro questo progetto, e riunì una Commissione per approntar le basi del suo progetto circa la Banca Parmense, di cui membri Torregiani, C. S. Vitale, Costamezzana, Delhi Rosa, Cav. Castelli e alcuni altri, che son membri del Club Piemontese. Ad essi bisogna aggiungere i professori Osenga, Piroli e Cipelli i quali sebbene aderenti al Club, fanno tuttavia la corte a Lombardini, il pruno perchè vorrebbe diventare professore d'economia nazionale, gli altri, parte per amor di decorazioni e onorificenze, parte conia speranza di diventar in caso di mutamenti ministri, deputati, senatori ecc. Costoro hanno steso un regolamento
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