Rassegna storica del Risorgimento

1857-1859 ; AUSTRIA ; LOMBARDO-VENETO
anno <1942>   pagina <790>
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790 Lina Gasparini
si ritirarono per deliberare; poiché si sapeva già prima che il verdetto sarebbe stato favorevole. Gli arrestati furono messi subito a piede Ubero, a eccezione dei tre ai quali era assicurata l'impunità, cioè Bandiera e i due Chierici. Costoro si trovano ancora sempre nelle carceri e taluni dicono perfino che verranno imputati di calunnia, ma io ne dubito.
Ieri mattina Pallavicini fece chiamare Bocchi con suo padre per un'ud ienza privata, onde apprendere con sicurezza come erano stati trattati dalla prima Commissione; se è vero che è stato promesso loro danaro per le loro rivelazioni; e se, avendo essi rifiutato, siano stati costretti a farle con minacce e simili torture morali* Ella può immaginarsi in che cattiva luce sia stata posta la Commissione dalle loro risposte. E un fatto indubbio che Pallavicini ha sempre protetto la famiglia Bocchi, Dio sa perchè. A questo fatto è specialmente da attribuire che tutto il processo si sia risolto in nulla.
Del resto posso assicurarle che il Marchese Soragna farebbe molto bene se lasciasse Parma. Dopo tutto quello ch'è stato detto di lui nel processo, il popolo minuto è ecci­tato contro di lui al massimo e potrebbe perdo toccargli a Parma alcunché di spiace­vole. Anche di Lei e dell'auditore Krauss ai parla qui .come di tiranni inumani.
Per il momento abbiamo qui perfetta calma. I Ministri, sono contenti e felici e non si rendono conto che in tutta questa storia hanno fatto una ben trista figura. H popolo pensa che non occorreva tener in prigione gli accusati per ben 14 mesi, se erano innocenti.
Non si parla più di consoli esteri. Perfino nei Clubs piemontesi non v'è nulla di nuovo. Pare che tutto sia immerso in un sonno pesante. Temo che in Francia seoppierà qualche cosa. Franceschmi.
XXXII.
(Tedesco nell'originale).
Corrispondenza privata da Parma, 27 giugno 1857.
Venezia, 29 giugno 1857.
Alcuni giorni fa circolava qui la voce di una lettera aperta al Ministero, tuttavia i Ministri tennero la cosa in segreto per paura che diventasse pubblica. Ieri però ho appreso che la lettera circolava in numerose copie, una delle quali mi è riuscito di Ottenere e che qui accludo.
Da essa si rileva chiarissimamente quale ricompensa il Ministero ha ricevuta per aver lasciato agire cosi vilmente nel processo contro gli assassini di Parma. E un'antica verità clic il partito demagogico non può venir contentato in nessuna maniera; pure sembra che il Ministero non si sia ancora persuaso di ciò.
In questi giorni ha avuto luogo la nomina di due nuovi ufficiali e la loro assegna­zione al Corpo del Genio; uno di loro è figlio del Marchese Domenico Soragna, podestà; l'altro è il secondogenito del Marchese Francesco Pallavicini. Queste nomine fecero in tutti gli ambienti, specie militari, pessima impressione, per il fatto che vi 5 gran numero di cadetti perfettamente abili, dai quali i due suddetti potrebbero andare a scuola, e ben sci altri cadetti che frequentarono la scuola del Genio a Napoli.
Vede dunque che non ho torto di dire che dopo la morte del Duca non è stato preso dal Governo un provvedimento che non abbia provocato malcontento. La Duchessa è da due giorni costretta a rimanere a letto per un*infiammazionc olle glan­dolo, e queste sue continue infermità contribuiscono a rendere la situazione del paese