Rassegna storica del Risorgimento

1857-1859 ; AUSTRIA ; LOMBARDO-VENETO
anno <1942>   pagina <793>
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Relazioni della Polizia politica austriaca, ecc. 793
che il Governo non si può fidare di esso, fuorché, un poco, sul solo primo battaglione comandolo dal maggiore Pierini, A ciò s'aggiungono i fatti di Livorno e di Genova e la cattiva accoglienza fatta al Papa a Bologna. Dove arriveremo ? Non lo so. Iddio ci aiuti.
Franccsehini. {Annesso al precedente).
Ai nuovi soldati coscritti Libertà Fratellanza Associazione
Fratelli!
U nuovo stato, a cui la barbara legge della leva vi condanna vi chiama a prove difficili e oggidì detestabile servizio*
Voi perciò sarete promiscuamente confusi in un corpo che lascia di so ben triste e dolorose memorie.
I superiori ai anali sarete sottoposti, nemici del proprio paese si coprirono d'in­famia e si lordarono la loro coscienza nei luttuosi casi che contristarono questa città negli anni decorsi. Lagrimcvole spettacolo del quale noi e voi fummo testimoni; ma non lagrimevole per nomini che hanno il dovere e il proposito di vendicarli.
Fratelli 1 ricordatelo ad ogni istante. Quegli stessi vostri superiori tradiranno la loro missione ogni qual volta vi insegneranno infami e codarde dottrine, sotto specioso pretesto di regolamenti TnìKtiwi e di disciplina, onde svincolarvi da quel santo affetto che nudrite verso la patria e i vostri- concittadini. Nulla essi ometteranno per avvol­gervi nella rete dei loro criminosi disegni, e spegnere in voi il sentimento del patrio amore che vi sta scolpito nel cuore. Ogni perfida arte, ogni tenebroso raggiro useranno contro di voi per sedarvi e riuscire a farvi un corpo di vilissimi sgherri, anziché d'uomini armati a difesa delle patrie contrade.
Fratelli 1 in nome della patria e della madre comune 1* Italia noi vi esortiamo a non imitare gli esempi dei vostri antecessori, dei anali la storia ha registrato le infamie e gli orrori. Noi lo sappiamo: essi pure furono ingannati da perfide arti, da scellerati consigli. Ma voi siate antiveggenti, incorruttibili e non contaminate giammai la vostra coscienza a imitazione di quegli infelici che hanno deturpato l'onore militare.
Fratelli 1 siate almeno soldati d'onore è conservatevi per la difesa della patria e del paese, di cui noi e voi siamo figli; fate giuramento di valervi dell'arma solo per render la nazione una. Ubera e forte.
II momento s'avvicina in cui l'Italia vi chiamerà tutti sotto la sua bandiera e reclamerà il vostro braccio per liberarla dai Tiranni grandi e piccoli che la opprimono e la calpestano. Voi non sarete, speriamo, Bordi all'appello, né rimarrete gli ultimi.
Ricordatevi ohe siete parte del popolo italiano, perchè dal popolo uscite, e che noi saremo con voi in ogni tempo e luogo a combattere le sacre battaglie della libertà e dell'indipendenza italiana.
Viva l'Italia 1
xxxv.-

Corrispondenza confidenziale da Modena, 8 ottobre 1858.
Venezia, 11 ottobre 1858.
L'arresto di diversi italiani che fu fatto a Parigi dopo la metà del p. p. luglio, e poco prima che si dovesse da costoro tentare un colpo sopra Napoleone pose in gualche Imbarazzo i congiurati, e la successiva lontananza di Napoleone stesso dalla capitale fece dimmettere nel movimento il pensiero del concepito assassinio.
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