Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; TRAPANI
anno <1942>   pagina <799>
immagine non disponibile

Documenti storici del Risorgimento* ecc. 799
43. Vincenzo Fardello al fratèllo Giambattista. Pai ermo, 31 luglio 1860. - Attesa d'alcune leggi organiche. Marcia di Eurico verso Mesone.
44. Vincenzo Fardello al fratello Giambattista. Palermo, 4 agosto 1860. - 11 reggimento del loro fratello Enrico giunto a Milazzo è passato in rivista da Garibaldi. Vive lontanissimo dal Ministero.
45. Vincenzo Fardello al fratello Giambattista. Palermo, 7 agosto 1860. La vita politica a Palermo è un martirio.
46. Tommaso Manzoni a G. B. Fardello. Palermo, 11 agosto 1860. Malessere ed inquietudine nella citta. Si accresce il malumore contro Crispi. Depretis ha deluso. Egli desidera l'annessione ed ora per voto diretto perchè gli autonomisti alzano la testa.
47. Vincenzo Fardello al fratello Giambattista. Palermo, 11 agosto 1860. Le cose politiche continuano sulla stessa via. Si attende la ripresa delle ostilità. Si augura di vedere, tra non molto, Garibaldi a Napoli. Primo sbarco dei Garibaldini in Calabria.
48. Vincenzo Fardello al fratello G. Battista. Trapani, 26 agosto 1860. Disorga-nizzazionc amministrativa e mancanza di pubblica sicurezza nella campagna.
49. Vincenzo Fardello al fratello Giambattista. Palermo, 28 agosto 1860. Il programma della maggioranza è un vero programma di maggioranza! l'opuscolo avverso dice grandi verità. Dubita che sia del Ferrara, Opera della Guardia nazionale per la sicurezza pubblica.
50. Vincenzo Fardello al fratello Giambattista. Trapani, 2 settembre 1860. Notizie da Napoli fan prevedere prossima Ja fine del gran dramma italiano. Opuscolo del Perez. L'annessione ormai dev'essere fatta per plebiscito ed incondizionata. Inutili le agitazioni pubblicistiche. A Napoli si decidono le sorti della Sicilia.
51. Vincenzo Fardello al fratello Giambattista. Trapani, 4 settembre 1860. Sulla missione del deputato fiotterò. Le opposizioni sono vane e dannose. Cordova ha commesso un errore fiscale e politico col decreto sul mutuo. Crispi ebbe ragione di protestare*
52. Vincenzo Fardello al fratèllo Giambattista. Trapani, 6 settembre 1860. - Le passioni private scavano l'abisso. fl Governo piemontese deve fare il gran passo. Bisogna avvertirò il pericolo mazziniano e servirsi dei mazziniani. Calvi al Ministero sarebbe la guerra civile. Quanto a sé ognuno vorrebbe tirarlo al proprio partito.
53. Decreto del prodittatore Depretis con cui G. B. Fordella è nominato segretario di guerra di la classe Palermo, 8 settembre 1860.
54. Vincenzo Fordella al fratello Giambattista. Trapani, 9 settembre 1860. Inutile il parteggiare. Tutto si deciderà a Napoli. Cid che importa è vedere se trionferà Vittorio Emanuele o Mazzini. Egli si distacca dagli autonomisti per volere l'annessione al regno costituzionale di Vittorio Emanuele e dagli annessionisti per insistere presso Garibaldi, Cavour e Depretis per la convocazione di un'assemblea prima dei comizi.
55. Vincenzo Fardello al fratello Giambattista. Trapani, 11 settembre 1860. Impossibile pensare ad iniziative isolate dopo l'ingresso di Garibaldi a Napoli.
56. Segreteria di Stato della Guerra, N. 2021. Palermo, 12 settembre 1860. Comunica a G. B* Fardella il decreto, dell'8 settembre, con cui è nominato Commis­sario di guerra di ltt classe.
57. Vincenzo Fardella al fratello Giambattista. Trapani, 13 settembre 1860. -lì passaggio di Cialdini nell'Umbria ed il comando della flotta napoletana nelle mani di Penano gli fanno credere che il Piemonte vuol agire direttamente. Spera quindi nella prossima desiata soluzione del problema. Dopo di ciò né mazziniani né Crispi faran più paura.