Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; TRAPANI
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1942
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805
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Documenti storici del Risorgimento, ecc. 805
in esilio. Tra essi il loro fratello Enrico. Lo incarica di chiedere al Parlatore notizie sulla Toscana. Malta non gli dispiacerebbe se fosse più in contatto col sentimento.
3. Malta, 10 giugno 1849. - Partirà per Genova il 22 coir, e spera fermarsi in Piemonte. La nota dei proscritti è quella conosciuta; crede che non si vogliano usare altri rigori, non per virtù del governo napolitano, ma per la necessità delle cose. La decisione delle sorti di Roma influirà moltissimo sull'avvenire della nostra patria
4. Malta, 11 giugno 1849. - Tutto tranquillo a Palermo: il Governo nulla ha concesso e forse nulla concederà. La Guardia-nazionale ha preso la bandiera bianca coi tre gigli. Il baione Pisani richiamato al suo posto nel Ministero ha ricusato per non servire un governo che segue principi opposti ai suoi.
5. Malta, 15 giugno 1849. - Suoi tentativi per la liberazione di Enrico. Propositi di recarsi a Genova o a Nizza; ha ottenuto un passaporto inglese. La nota dei pro> scritti non è stata ridotta e forse non lo sarà. So ci sarà guerra Giambattista potrà prendere servizio nell'esercito sardo; ma le parole del Presidente della Repubblica francese non lasciano pensare ad un conflitto.
6. Genova, 28 giugno 1849 (al fratello, a Marsiglia). Il Governo libererà a poco a poco i prigionieri. Gli esuli siciliani non sono 43 ma quanti si trovano all'estero nel momento attuale, e ciò per lo meno.
7. Genova, 2 luglio 1849. Partenza di Luigi Orlando per Torino onde ottenere i passaporti per i fratelli e per Rosa lino Pilo. Il Governo piemontese ci accorda la sua ospitalità, ma a patto distare tranquilli e trovo che ha ragione, per chi ama i clubs e gli schiamazzi politici, Genova non è soggiorno opportuno. Qualcuno ò stato già invitato ad allontanarsi. II Governo napoletano ho espulso alcuni di quelli che rientrarono dopo l'amnistia generale. Qui forse verranno Marocco e l'Ondes.
8. Parigi, 24 dicembre 1849 (al fratello, a Genova). Durante il suo interim alle finanze, tra le dimissioni di Cordova e la nomina dell'Amari, forse ha firmato cambiali per l'acquisto dei vapori. Circa il conto del Comitato di guerra bisogna chiamare il barone Riso come capo del Comitato. Da ministro degli esteri non maneggiò mai denaro.
9. Parigi, 1 gennaio 1850 (diretta anche ad Enrico). Gioia per la liberazione del fratello.
10. Parigi, 4 gennaio 1850 (al fratello, a Genova). Deonna lo assicura che non ricevette mai cambiali con sua firma. Non potranno più essergli imputate le mal ver-sazioni di Orlando e Fabrizi. Resta solo il 'conto del Comitato.
11. -Genova, 11 settembre 1850 (al fratello, a Firenze). Anche i conti della gestione di Giambattista sono stati trovati in regola; quelli di Butera per il 4 Comitato e per il tempo del suo primo ministero, pure quitta ti; quelli di Biaggini, come quartiermastro della guardia nazionale, pure ammessi.
12. Genova, 6 maggio 1852 (al fratello, a Pisa). Sul viaggio di Enrico in Spagna. Dalla Sicilia ancora esiliati. Il governo non è ancora stanco di perseguitare ed i liberali non SODO a sufficienza giudiziosi.
13. Albero, 22 luglio 1852 (al fratello, a Firenze). Delusioni*per l'esito delle elezioni in Inghilterra. L'unica questiono risolta e quella della libertà di commercio. I protagonisti hanno cambiato tati ini ; ed il loro nuovo grido commuova la protestante Inghilterra.
1:4. Genova, 18 ottobre 1852. Non si allarmi per i provvedimenti di polizia Trattasi della feccia dell 'emigrazione allontanato Un solo siciliano, due o tre napoletani il resto romagnoli e lombardi.