Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; TRAPANI
anno
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1942
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pagina
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806
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806 Francesco Da Stefano
15. Genova, 30 giugno 1853. Se guerra groppiera, essa non potrà limita! alla sola Torchia. Ed allora mille campi di battaglia si offri ranno per chi vuol farsi onore; ma Enrico dovrebbe pensare al suo avvenire.
16. Genova 7 luglio 1853. Ha fatto sapere ad Enrico chela Turchia non accetta emigrati al suo servizio. Gli pare che debba pazientare ancora un pò1 perchè o la questione d'oriente sarà risolta pacificamente o la guerra sarà generale. Dal 1815 a questa parte non c'è stata questione più difficile a risolversi; trattasi di far dare indietro o alla Russia o alla Francia ed all'Inghilterra. Se la Russia guadagna quest'altra volta la profezia di Napoleone è avverata e potremo dirci tutti cosacchi.
17. Genova, 14 luglio 1853 (in parte lacerata). Sul manifesto dell'Imperatore di Russia e la nota di Nessclrodc. L'Austria comincia a togliersi la maschera. Presagi non lieti sull'avvenire della Turchia.
18. Genova, 21 luglio 1853 (al fratello a Pisa). - La risposta di Drouia de Lluys a Nesselrode è tutt'altro che dimessa e pacifica. C'è tuttavia qualche speranza di soluzione pacifica, E però brutta cosa sperare in una catastrofe così disgraziata come la guerra I .
19. Genova, 4 novembre 1853. Tristi nuove dalla Sicilia: miseria e carestia.
20. Genova, 17 novembre 1853. Enrico pensa di mettersi al seguito dello Stato Maggiore d'uno dei generali turchi, senza riflettere che gli mancano i mezzi.
21. Genova, 24 novembre 1853. Enrico insiste sul suo proposito.
22. Genova, 1 dicembre 1853 (al fratello, a Firenze). Legga nei mi. del 24 e del 29 del Parlamento due articoli sulla presunta guerra in Oriente e ne indovini l'autore.
23. Genova, 29 dicembre 1853. Alla politica egli pensa sempre poiché da lì solo può venirci un debole raggio di speranza per un avvenire meno tormentoso del presente.
24. Genova, 16 marzo 1854, Poiché per il tramite del Cavour, il Bufera era stato presentato al re Vittorio Emanuele, gli amici lo spinsero a chiedere di esser pure presentato. Scrisse al Cavour a tale scopo. Il Cavour rispose che il Re l'avrebbe veduto con piacere; e l'indomani lo stesso Sovrano direttamente fece sapere a lui ed a Boterà che li attendeva. Il Re per cuore è il migliore di tutti gli italiani, ha poi maggiore intelligenza di quanto per vezzo gli se ne suole accordare.
25. Genova, 30 marzo 1854. Il 28 è giunta la notizia della dichiarazione della guerra alla Russia. Vedremo quali saranno le complicazioni.
26. Genova, fi aprile 1854. Da Sicilia giungono notizie di nuove imposte e di prestito forzoso per colmare il vuoto delle finanze. Di certo esiste una Commissione per provvedere agli urgenti bisogni del tesoro. Nell'isola miseria e carestia per il barbaro e sciocco metodo dell'approvvigionamento governativo. Ha saputo da persona sicura che a Palermo, nell'alta Società e fra i cortigiani si fan voti per la vittoria dei rasni. Veramente non hanno torto perchè, in caso contrario, chissà quali avvenimenti vedranno compiere con loro grandissimo danno. Pirnjno va a Parigi e Londra.
27. Genova, 4 maggio 1854. - Desidera portare a termine la pubblicazione vcridiea della mia corrispondenza diplomatica coll'cgregio Gemelli.
28. Genova, 23 settembre 1854. - Manderà il documento atteso al Pirajno. Il Comitato mazziniano di Londra in crisi; alcuni suoi fanatici seguaci sono ora suoi nemici per l'intemperanza dell'ultimo celebre manifesto.