Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; TRAPANI
anno <1942>   pagina <808>
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808 Francesco De Stefano
15. Genova, 9 ottobre 1851. - Notizie contrastanti sulle condizioni della Sicilia. Impossibile pensare ad una grande rivoluzione laggiù ma erroneo miche il supporre che il governo non sia odiato e che il popolo non morda il freno.
16. Genova 6 novembre 1851 (di Enrico). Luigi Napoleone è un uomo sciupato, (jk Genova, 13 novembre 1851 (di Enrico). - Il messaggio del Presidente della
Repubblica francese non è cosi bratto come si vuol far credere. Chi è retrograda è l'Assemblea nazionale, in rotta col Presidente e la maggioranza del popolo. Qualcosa di serio avverrà.
18. Genova, 20 novembre 1851. Notizie di nuove misure di polizia in Sicilia.
lfk Genova, 12 dicembre 1851. Dal giorno 4, in cui sono giunte le notizie degli avvenimenti di Parigi, al 9 si è vissuti in agitazione per le nostre sorti. L'alterna vìvendo continua. La dominazione del Bonaparte è un fatto compiuto e le speranze del 52 finite. Il Governo sardo è fermo nella sua linea, come Vittorio Emanuele che vuole mantenere il giuramento a prezzo di qualunque cosa. Un Principe così eccel­lente merita d'esser adorato come un santo. I Rossi furono la rovina d'Italia ed i Rossi hanno ora portato il dispotismo militare in Francia.
20. Genova, 2 gennaio 1852. Trionfo pieno dell'assolutismo, dopo l'usurpa­zione del Bonaparte. Occorrerà tempo prima che si riannodino le Interrotte file del '48.
21. Genova, 8 gennaio 1852. - H Piemonte è ora più che mai un'oasi nel deserto; ma non è impossibile che non giunga il momento in cui debba concedere qualche cosa alla pressione esterna, con danno dei poveri emigrati. Quel giorno egli si rifugerebbe in Toscana.
22. Genova, 22 gennaio 1852. È sperabile che il Piemonte pel bene suo proprio e pel vantaggio avvenire d'Italia mantenghi ferme le sue istituzioni e le sue immunità. In Piemonte si gode sempre la stessa libertà; il governo reale si mostra fermo. Lode ad esso ed all'angelo del suo Re,
23. Genova, 4 marzo 1852. Difficoltà dei Tory in Inghilterra. Tutta la stampa inglese considera questo come un ministero di sei mesi e come l'ultima prova degli ultraconservatori,
24. Genova, 4 novembre 1852. Fine della crisi ministeriale a Torino col trionfo del partito liberale. Lealtà del Re e bontà delle istituzioni. Notizie più particola­reggiate della crisi ministeriale. D'Azeglio è stato un onesto ma un debole.
25. Genova, 11 novembre 1852. Le porte del Piemonte sono spalancate alla emigrazione scacciata dalla Toscana. La gentile -Toscana esce dai gangheri.
26. Genova, 18 novembre 1852 (di Enrico). - In Sicilia non si potrà tornare senza un cambiamento politico. Notizie del napoletano Giacomo Tofani, Direttore di polizia sotto il Ministero Poerio nel '48.
27. Genova, 23 dicembre 1852 (di Enrico). Non bisogna sperare in amnistia per ritornare in Sicilia ma aver fede nelle convinzioni, nella santità dei principi e nella giustizia di Dio.
28. Genova, 10 febbraio 1853. - I luttuosi avvenimenti di Milano sono la prova della inutilità dei conati repubblicani e buoni alla tirannide. Mazzini ed i suoi non si dan requie, e se non a lui almeno ai suoi discepoli bisogna accordare la gloria di sapere affrontare coraggiosamente il martirio per i principi ohe Vorrebbero far trionfare . il partito mazziniano è cieco, inquieto e generoso del suo sangue, quanto il capo setta è generoso di proclami.
29. Genova, 3 marzo 1853, - Timori che il Piemonte possa cedere alle pres­sioni della prepotente reazione. Possa conservarsi la reputazione di leale nell'attesa di giorni migliori I