Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; TRAPANI
anno <1942>   pagina <814>
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814 Francesco De Stefano
5. Michelangelo Monti allo slesso. Palermo, 15 settembre 1817, - Analisi estetica del sonetto sol reo professo. Si rallegra col Calvino clic batte la via diritta e sicura del Parnaso nel tempo in cai larve iperboliche e gigantesche la intralciano e guastano.
6. Giuseppe M. ... allo stessp, Palermo, 10 marzo 181.7* Loda il ditirambo del Calvino. Stima per Li Pomi. Notizie sul marchese Tommaso Gargallo, eh'è ora a
Napoli consigliere reggente di Camera nel ripartimcnto delle finanze .
7. Agatino Longo allo stesso. Catania, 1 marzo 1818. Il giudizio del Calvino sai suoi Ritratti poetici, pubblicato nel fase. XX della Biblioteca italiana, gli sembra un po' eccessivo. Li giustifica confrontandoli con altri lavori del genere. Il suo Giornale, che occupa fra quei d'Italia un posto distinto, non dovrebbe più d'ogni altro mirare alla conservazione ed al perfezionamento del buon gusto (nemico del pedantismo) nell'italiana letteratura, e specialmente nella Poesia, che un cieco trasporto per la novità e per le maniere oltramontane minaccia già di corrompere e d'imbastardire *?
8. Agatino Longo allo stesso. Catania, 12 agosto 1818. Gli elogia gli sciolti I voti pubblici, che possono paragonarsi ai migliori sciolti del Pindemonte e del Bettinelli. Gli manda, per mezzo del comune amico Scstini, la Memoria sul tremwto pubblicata in aprile.
9. Agatino Longo allo stesso. Catania* 1 luglio 1819. - Tratta argomenti scientìfici.
10. Giacomo Oliva allo stesso. Napoli, 27 maggio 1820. Gli loda i bellissimi sciolti. degni della Musa che presiede al genio di cotesta classica terra..
11. Agostino Gatto atto stesso. Palermo, 3 dicembre 1821. Lo ringrazia del ritratto dell'Errante.
12. Agostino Gallo allo stesso. Palermo, 9 settembre 1821. - Gli espone le sue idee sul dramma che può leggere meglio sviluppate nella lettera di prefazione del Cesarotti alle tragedie di Scudieri.
13. Agostino Gatto allo stosso. Palermo, 27 maggio 1821. Ha ricevuto la sua canzone, la quale è piaciuta anche all'amico Insegna. Gii manderà il suo recente elogio del Gagini; gli chiede notizie del Monrealese, del Carrera, maestro del Novelli, o dell'architetto De Luca. Attende il suo lavoro sugli artisti trapanesi per servirsene nella sua storia dello belle arti in Sicilia.
M-. Sebastiano Li Greci allo stesso. Siracusa, ottobre 1821. Sa che il Calvino sta leggendo varie opere pervenutegli da Milano. Le conosce solo dalla menzione fattane nella Biblioteca italiana, che non giunge a Siracusa, dove, come a Catania e Palermo, c'è gran penuria di libri moderni. Desidera che richieda alcuni libri. jVcta dei libri: 1J Eneide, nella versione di Michele Leoni, l'Iliade per A. M. Pirri; V Iliade nella versione in 8* rima di L. Mancini; la vita di M. Cesarotti; gli Elementi di poesia ad uso della scuola di G. Gherardini; la Ricciardo, tragedia di U. Foscolo; VEufemio da Messina, tragedia di Silvio Pellicola o Pelliccia o Pellico,
15.'Felice Pastore atto stesso. Palermo, 17 settembre 1821. - Accenna ad utili ed interessanti' servigi refii al governo.
16. Agostino Gatto atto stesso Palermo, 3 luglio 1822. Ha ricevuto la cantica Dio netta natura. Attende le notizie sugli artisti trapanesi. Ha letto 11 nome del De Luca nell'opera francese Arcmvio di scienza, letteratura ed arti in Europa, art. Sicilia Polche gli ha assicurato che questo artista non è mai esistito questo accresce il numero delle tonta menzogne stampate da aggiungersi all'articolo di Voltaire Il giornale L*Apù ce cessato per mancanza di associati'*, L'Irido 6 spirante* Se si stamperanno alcune cose poetiche per il Monti, stamperà anche la canzone del Calvino; ma gli piacerebbe