Rassegna storica del Risorgimento
BASSANO ; UNIT? ITALIANA ; CONGRESSI
anno
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1917
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pagina
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603
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TI Congresso di Bussano (J03
fanteria e cavalleria. Le parole di Bonaparte furono altrettanti oracoli per gli acciecati Veneti democratici, e sì quelli di Terraferma, che ài Venezia si accinsero con entusiasmo ad eseguire questo consiglio creduto salutare alla loro esistenza politica.
L'idea di avere una forza regolata propria e nazionale riscaldò la mente dei municipalisU di Venezia e di Terraferma. Tutto fu messo in opera pei* indurre le popolazioni a gradire la nuova organizzazione militare. Più di ogni altra si distìnse in questa operazione rivolu-zionaria (cioè, la coscrizione!) la terra ài Mestre.
Si riuscì così a mettere insieme una forza nazionale regolata di oltre 13,000 uomini di fanteria, che, col concorso delle guardie cìviche. si poteva in poco tempo aumentare fino a oltre 76,000 soldati .
A dir vero la gioventù degli Stati veneti, quantunque a poco a poco venisse guastandosi colf empie massime rivoluzionarie, pure ne tutta era corrotta, né quei fra essa che tranguggiato aveano il veleno della stoltissima libertà (!I) giunti ancor erano a quel grado di furiosa manìa, che li rendesse disprezzatorì della propria vita e dei propri commodi per sostegno a una tal causa. Ci voleva ancor molto, prima che i giovani veneti da Giacobini teatrali si trasformassero in "Giacobini d'intimo senso e di fanatico zelo, l
Facciamo pure le dovute riserve sulle evidènti esagerazioni di linguaggio, tanto in uno quanto in altro senso, resta pur sempre, che, per la stessa testimonianza della reazionaria Storia delVanno 1798, e aspirazioni nazionali lentamente, ma sicuramente, penetravano e si diffondevano nella massa della popolazione veneta: buoni germi, che, a suo tempo, non avrebbero mancato di dare huoni frutti.
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Indebito di giusiMarieonoScere:, che aìrtefiee principale del nuovo t Càktto degli iMiani ft Hi'gen. Bonaparte; il quale si studiò mai sempre di infondere iènergia nel popolo italiano e di; ridestare in esso l'amore delle virtù guerriero; convinto, come esso éray ;e il soldato fonda le repubbliche e. le mantiene, che senza esercito, senza forze, senza disciplina non vi .è uà indipendenza politica, né libertà civiles e che quando làm popolo intiero vuole difendere la sua libertà, esso è invincibile.3 Ma, con tutta la sua buona volontà e' -con tutta
latori (iùlfmim. 1708, faae IH, pagg. 153-162 passim. 4 Oorr. Imi)., * 1085,1558 o 1800 dogli 11 ottobre, 10 dloembr* 1796omaggio 1797.