Rassegna storica del Risorgimento
POERIO ALESSANDRO ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno
<
1943
>
pagina
<
225
>
Alessandro Poerio e Giuseppe Montanelli 225
précédcmment écrit, quand j'aurai pu obtenir de l'Abbé Stefani ce qne je desire depuis trois mois; sa lettre que je viens de lui expédier, acconipagnée de quelques 1 ignes aigre6 douces de moi, le reveillerà peut-étre; quant à celle pour M. Leopardi, je ne lui donne pas cours pour la grande raison que ayant accepté à mon corps défendant la coopé-ration de l'Abbé Stefani, je ne veux pas de gaité de coeur aller à la recherebe de celle de Monsieur Leopardi. Communiquez de grace, tout ceci à Sandrino et aseurezle que de tonte manière ses voeux seront exaucé sous peu.
Paris 27 Novembre 1843.
N.B. Questa lettera è pervenuta in Napoli con molto ritardo.
LXXXI.
Lettera del 14 Agosto 1844.
Veuillez, je vous prie remercier rAmi Alexandre des lignes amicales qu'il a bien voulu m'adresser dans votre lettre du 28. Juin et lui dire que mon libraire à Marseille est Madame Veuve Camoin et que Mons.r Louis Fontana est chargé de me representer auprès de ce méme libraire; ditez lui de plus q'à mon avis le moment n'est pas ancore venu pour reprendre no tre correspondence.
IH. - CARTEGGIO POERIO-PUCCINI
Nt Puccini ad A. Poerio
LXXXII.
Ora che viene a Napoli il Sign. Alberti *) e che ho saputo che tu sei tornato in famiglia, e ripreso possesso di Napoli voglio darti il ben arrivato, e venire a parte della gioia della tua famiglia. Scrivimi a tuo agio copiosamente di te e delle cose tue; se pensi accettare impieghi da codesto Re, ai quali disdirai quando non sieno di natura letteraria. Scrivimi molto dell'odio che avrai dovuto prendere dei Francesi, serbalo, e mitrine in silenzio l'anima tua. Saluta tanto il tao papà, dimmi se tua Sorella è sempre vergine, o se ne hai gioia di nipoti, dammi le nuove di Carlo che spiacenti non sien buone; e fra giorni non molti t'invierò il Conte Augusto Platea, primo poeta della Germania, morto che fu Goete (sic). Rimarrò tatto il Marzo in Firenze, ove ho passato l'inverno a studiare particolarmente col Giorgi delle Scuole Pie, fisica; ora condurrò un professore alla mia villa e stuellerò Chimica; poi voglio darmi alle Matematiche; e mi sembra che le scienze siano lo stadio più atto a ricreare questa mia natura stanca ed affaticata da tanta confusione di nomi e di cose. Addio, Addio. Voglimi bene e ricordati del tuo Niccolò del Noce nel 1830. Marzo 1835 dall'Arno 1194.
napoletano e da questi copiati e inviati al Poerio, eoi riguardavano. Chi propriamente fossero il corrispondente e il destinatario, non saprei dire, Ho creduto opportuno riportare qui i due scritti, perchè si riferiscono allo stesso oggetto, di coi 6 parola nelle
precedenti lettere.
i) L'attore Adamo Alberti, che venne- a Napoli nel marzo del 1835 a dirigere la compagnia del teatro dei Fiorentini, e tenne quell'ufficio per circa un trentennio. Nota di B. Croce.