Rassegna storica del Risorgimento
POERIO ALESSANDRO ; MONTANELLI GIUSEPPE
anno
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1943
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pagina
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232
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232 Nunzio Coppola
A* Poerìo a N. Puccini
XC.
Napoli 23 Settembre 1844. *)
Strada del Salvatore, n 5. Carissimo Niccolò
Abbiti con questa mia la nuova della definitiva liberazione di mio fratello, di Bozzelli e degli altri detenuti in Castel S. Elmo, liberazione avvenuta ieri mattina in forza di una lettera di proprio pugno del Re spedita da Brindisi al Presidente del Consiglio. Ecco dopo sei mesi e più giorni di detenzione apertamente riconosciuta la pienissima innocenza degli arrestati. Puoi immaginare quale sia stata la consolazione di mia madre. Bisogna ora pensare alla sua salute che è molto scaduta. Né io son libero del mio singhiozzo nervino. Andremo in villa fra pochi giorni.
Non mi hai più scritto, né fatto saper altro circa i temi ancor vuoti* su* quali
mostrasti desiderio che la Guacci Nobile, mio cognato Imbriani e Saverio Baldacchini
scrivessero. Avrei caro che Bista Niccolini rivedesse que' versi che io scrissi a tua
richiesta perchè potessi giovarmi dei suoi consigli. Ti prego per ciò di far copiare
esattamente e di buon carattere essi versi e di mandare subito la copia a questo
comune amico. Egli è già avvisato di ciò.
Addio, caramente ti abbraccio
Tuo afl>
Alessandro Poerio.
P. S. Questa lettera ti sarà fatta recapitare dal Viessieux, al quale io l'accludo, valendomi dell* occasione che partono per Firenze il cav. Filippo Gargallo e le amabilissime sue sorelle. Se quest'ottima famiglia venisse a visitare il tuo Scornìo, la raccomando alla tua consueta gentilezza.
NUNZIO COPPOLA. (Continua)
i) Lo Zfuielli la pubblica con la data, errata, del 1845.