Rassegna storica del Risorgimento
ROMA ; MUSEI ; GARIBALDI GIUSEPPE
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1943
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234
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Emilia Morelli
ufficiali, dei cifrari, la lettera di dimissioni a Manfredo Fanti del 16 novembre con la risposta del 17. Interessante questa lettera di James Hudson, il ministro inglese a Torino.
Turin ce 18 Nov.re 59 Monsìeur le General
Le Rai tiier m?a envoyé le General Solar oli pour me dire gite vous aviez dit à SaMajesté dans Vaudiencc que Sa MajestS vous avait accordò dans la soirée de Mordi dernier ove, moi, je vous avais rencontré à logore du chemin defer sur votre arrivée ici et queje vous avais eonseillé de retourner en Romagne pour faire la Revolution.
Comme vous rappelere que je ne vous ai vu que Mercredi matin à midi et cela sur votre dentando je vous prierai de me le confirmer par écrit qfin que je desabuse Sa Majesté qui evidemment a étéla dupe de quelque coquin.
Veiiilles agreer Monsieur le General Vcxpression de tous mes sentiments
James Hudson.
Anche per la spedizione dei Mille, nulla o quasi di privato e poco di ufficiale, se si tolgono alcuni dispacci scambiati col prodittatore in Sicilia nell'ultimo periodo della campagna, alcune lettere sequestrate alla posta, una relazione di Ugo Forbes sull'operato dalla Legione Inglese.
Degli anni tra il 1860 e il 1862, specie intorno alla sistemazione dei volontari e alle discussioni parlamentari di quegli anni, sono la maggioranza delle lettere di Gaspare Treccili, Stefano Turr, Giuseppe Dassi, Giuseppe -Sartori, Giorgio Tamajo, Giovanni Pantaleo, Vincenzo Caldesi, Guglielmo Cenni, Clemente Corte, Enrico Cosenz, De Rohan, Giuseppe Dezza, Alessandro Dumas, Ferdinando Ebcr, Alessandro Gavazzi* Giuseppe La Masa, Rosario Bagnasco, Anton Giulio Barrili, Agostino Bertani, Angelo Brofferio, Luigi Mercantini, Augusto Aglebert, Giuseppe Avezzana, Giacomo Antonini, Benedetto Castiglia, Durine, Augusto Elia, Giovan Battista Faucbé, Lodovico Fra-polli, Francesco Stocco, Vincenzo Malenchini, Antonio Meucci, Mieroslawski, Giacomo Plezza, Francesco Pnlszky, Giovan Battista Cuneo, Alessandro de Milbitz, Benedetto Musolino, Liborio Romano, Raffaele Rubattino, Achille Sacchi, Carlo di Pensano, Livio Zambeccari, Luigi Torelli. Molte sono le carte che riguardano i comitati di provvedimento, di Bellazzi e a lui dirette, come del Bellazzi parla una delle due lettere di Giuseppe Mazzini conservate nell'archivio. Cosi tante sono le petizioni, gli indirizzi, gii omaggi delle Società del Tiro a Segno, e i documenti intorno alla sottoscrizione per la spada d'onore e per il soccorso a Garibaldi. Ricca è la corrispondenza coll'Ordegn, con Ignazio Occhipiuti e con i Polacchi nel 1863-1864. Importante la relazione dettata da Giuseppe Gnerzoni e da Giacinto Bruzzesi, il 30 giugno 1863, al termine della missione loro affidata dal Generale, quella cioè di recarsi in Turchia per entrare in contatti con i patrioti polacchi. Una lettera di Giorgio Pallavicino al Governo italiano del 31 marzo 1863 insiste, invece* perchè non si distragga l'attenzione dalla questione romana, per polarizzarla sui soccorsi agli esuli polacchi. D 31 ottobre 1864 Leonardo Andervolti manda a Garibaldi una relazione sui movimenti del Friuli del 16 settembre dello stesso anno, mentre è del 1863 una lettera del Pianciani, che discute la proposta Ricciardi di portare la capitale a Napoli.
Arriviamo cosi al 1866. Il 7 moggio Ignazio di Pettinengo trasmette il decreto di formazione del Corpo dei Volontari, il 27 manda a Garibaldi il col. De Vecchi per stabilire l'indirizzo generale delle operazioni del corpo ed il suo ordinamento, l'8 giugno