Rassegna storica del Risorgimento

ROMA ; MUSEI ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1943>   pagina <236>
immagine non disponibile

236
Emilia Morelli
Alberto Mario (186167), Giuseppe Mazzoni (186170), Luigi Miceli (1863), Giuseppe Missori (1863), Giovanni Nicotera (1876), Ergisto Bezzi (1863), Adelaide Coitoli (1863), Giuseppe Ferrari (1863), Jessie White Mario (1861-76), Mauro Macchi (1870-76). Marco Minghetti (1876), Aurelio Saffi (1876), Pietro Sbarbaro (1876), Riccardo Sineo (1876), Candido Augusto Vecchi (1862-64), Luigi Zuppeita (1862-63), Giuseppe Ricciardi (1862-63), Giovanni La Cecilia (1866). Fra gli stranieri, e moltissime sono specialmente le lettere dall'Inghilterra, Giorgio Klapka, George Marsh, Malvida von Meysenbug. il duca .di Sutherland, Julie Salis Schwabe, Edgar Quinet, E. Chambera, Ange Gnepin. Persino la principessa di Capua si indirizzava nel 1876 a Garibaldi per la questione del sequestro del suo patrimonio.
Oltre alle lettere indirizzate al Generale, ve ne sono parecchie a Menotti, a Gio­vanni Basso, a C. A. Vecchi, nella loro qualità di segretari. Di pugno di Garibaldi, minute varie ed alcune lettere. Già citammo quelle al Carpaneto e quella a Alfonso La Marmora; ne vediamo altre a E. Chambers, a P. S. Mancini, a G. Medici, ai figli Menotti e Ricciotti, a Depretis, a Tito Caprile.
Nella parte dell'archivio che appartiene a Ricciotti Garibaldi, ci troviamo di fronte a carte tutte posteriori al 1880, se si escludono alcune delle tante lettere che gli scri­vevano i reduci italiani e francesci della campagna dei Vosgi. Troviamo materiale per studiare il movimento anticlericale romano negli anni 18811882' (Ricciotti fu Presi­dente del Comitato Centrale dei circoli anticlericali), così come le agitazioni promosse da Francesco Coccapieller, attraverso le colonne dell'Eco dell'operaio e dell'Ezio II e i numerosi processi che ne seguirono.
Ricca è la suppellettile documentaria che interessa la spedizione di Grecia nel 1897: lettere di volontari, rapporti coni Greci, ordini militari. L'ultima parte dell'ar­chivio, per il primo lustro del Novecento, è costituita da corrispondenze e da stampati intorno al movimento filoalbanese ed irredentistico.
EMILIA MORELLI