Rassegna storica del Risorgimento

BASSANO ; UNIT? ITALIANA ; CONGRESSI
anno <1917>   pagina <609>
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XI Congresso di Bussano m
per gli elevati principi ai quali si ispira, per la giustezza di alcune osservazioni e per la nobiltà dei sentimenti espressi.
La politica dell'a Gasa d'Austria, rispetto all'Italia, è posta nella sua vera luce. L'Austria, in tutti i tempi ebbe il desiderio e la volontà di stabilirsi in Italia, assorbendo, poco a poco, tutti i piccoli Stati in che era suddiviso questo bel paese. Un altro progetto favo-tÉIo dalla Casa d'Austria era di divenire una potenza marittima .
Non meno esatto è il giudizio recato sulla politica seguita dalla Francia in Italia. La monarchia francese cereo sempre di contra­stare la politica austriaca in Italia ; essa sentì sempre la necessità di strappare l'Italia alla influenza germanica .
Da queste premesse, sanzionate dalla storia, il Réveillèrc-Lépanx trae la conseguenza logica, che è nell'interesse delia Francia di ren­dere forte la Repubblica Cisalpina, colTannessione della Terraferma vèneta, affinchè sia impedito: al predominio della Casa d'Austria in Italia1, m Se noi lasciamo arrivare l'Austria fino all'Adige; di là essa darà la mano a Napoli ed alia Toscana ; e la Repubblica Cisalpina circondata eia quasi tutte le parti da quésta potenza vorace ne diven~ Urti hm presto la preda.
Questo pensiero Io rattristai egli non può S'onoro ISnterna com­mozione .esoiave con accentò accorato: Nous aurons fourni à I'Au-
* triehe le moyen de nous attaquer avec plus d'avantage: none aurons
* traile en vaincus, indépendamment de la nonte d'abandonner Venise, que YOÌUS croyez vous-mème si digne d'étre libre. ' Et ce serait la France qui gratinerait reiupereur des èlémens d'une marine fàite pour s'emparer de son commerce de Levant ! Gombien de fautes nous fe- rion-i et, qir'ellès sèiMent feWf Que PAuiricùe en profìterait I Et quediraientla Franca et. la postMède.'P41s Wù prodiguer a la mai- son dsAutiicheipareils dédommagemenspour cetteLombardie, qu'il nT;ai t jniefe: rceiit Ibis lui rendre que de la payer a ee paiÉ
Il linguaggio del Dirattcwie ' eleva e si trasporta nella sfera delle, più pura morale ::. Supponiamo ene noi siamo vinti e cacciati dall'Italia f ma, allora, non cedendo che alla forza ed agli eventi della guerra, il nostro onore sari; salivo, noi saremo rimasti fedeli ai veri interessi delia Francia e non avremo partecipato ad una perfìdia che non avrà nessuna scusa, poicnè produrrà degli effettì pii fiiléri Ite le più sfavorevoli eventualità della guerra .
* SI riferisce ai glncUaio espresso dallo slesso gen, Bonaparter in dispaccio 19 settembre n. 21: CejpigW Venise est fa ville la plus tigne de la libertà
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