Rassegna storica del Risorgimento
ORSINI FELICE
anno
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1943
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pagina
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249
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Una lettera inedita di Felice Orsini 249
16 gennaio 1856 in seguito alle oscure minaccie dell'Austria, concretate nelTutó-
matum alla Russia del 16 dicembre 1855 Alessandro II, succeduto a Nicola I
accettava Vultimatum e proponeva Parigi come sede delle discussioni per la pace*
Il 25 febbraio 1856 si apriva il Congresso a cui per interposizione di Napoleone
e di Clarendon, contro la opposizione di Buoi, ministro degli esteri austriaco era
stato ammesso il Piemonte a parità di condizioni con le più grandi potenze. Il successo
della politica cavouriana superò qualsiasi aspettativa anche se la situazione politica
in Italia rimaneva immutata. La questione italiana fu trattata nelle sedute suppletive
Il Conte, attenendosi alla realtà dei fatti, coerentemente a quanto aveva scritto al
Danziani l) e .al conte Siccardi, 2) informava il ministro Cibrario che se i risultati
ottenuti non erano brillanti, contenevano però i germi di futuri avvenimenti} che
dovevano aiutare il Piemonte ad effettuare la gloriosa missione a cui la Prowi-
-denza l'aveva destinato.3)
Il discorso del Conte alla Camera, 6 maggio, fu la pubblica e solenne conferma di queste private confidenze.
Disse: È la prima volta dopo molto tempo, forse dal trattato di Utrecht, che una potenza di secondo ordine è stata chiamata a concorrere con quelle di primo ordine a trattare le questioni europee... Per ciò che riguarda l'Italia non si è arrivati, e vero, a dei risultati positivi; ma si sono guadagnate, io credo, due cose: prima: che la disgraziata e anormale situazione d'Italia è stata denunciata a tutta l'Europa non dai demagoghi, dai rivoluzionari esaltati o giornalisti esaltati, ma dai rappresentanti delle principali potenze d'Europa, dagli uomini di Stato che governano le più grandi nazioni, da personalità eminenti abituate a consultare la ragione anziché seguire gli impulsi del cuore. In secondo luogo queste stesse potenze hanno dichiarato che era nell'interesse non solo dell'Inghilterra, ma dell'Europa di apportare un rimedio ai mali dell'Italia.4)
Quanto queste dichiarazioni del Conte abbiano portato al più alto diapason l'entusiasmo dei patrioti e ravvivate le loro speranze, si desume dalle lettere del Piolti de Bianchi, del La Farina e di molti altri, già militanti nelle file mazziniane. H fatto che al Congresso stesso si era riconosciuto lo stato disgraziato ed anormale dell'Italia e che era necessario porvi un rimedio nell'interesse dell'Europa, era per se stesso la morale e storica giustificazione dei tentativi insurrezionali che. se pur con esito infelice, furono però la dimostrazione di fatto del reale stato d'animo delle popolazioni italiane soggette alla tirannide domestica e forestiera e della non meno storica e morale giustificazione del sacrificio di tanti martiri che penzolarono dalle forche austriache e borboniche. Veramente il martirio non è mai sterile. Ed il Piemonte si poneva, in cospetto alla coscienza nazionale italiana, come lo Stato a cui la Storia aveva commesso l'alta funzione di realizzatore delle aspirazioni italiane
Era necessario premettere questi dati di fatto per comprendere la psicologia dell'Orsini quando scrisse la lettera al Medici.fi) Nel maggio del 1856 egli si trovava
i) Cavour e V'Inghilterra, Carteggio, doc. 493.
2) Ibid. doc, 407.
a) Ibid. doc, 473.
<j) L. ABTOM et L. BLANC, L'oeuvre parlamentai re du Comte de Cavour, Paris
s) L'autografo si conserva nel Museo Centrale del Risorgimento di Roma cui fu donato dalla signorina Maria Pasini, figlia,del colonnello garibaldino Giovanni Pasini, de' Mille, di Cremona.