Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno <1943>   pagina <292>
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292 Giuseppe Viezzoli
II generale Bubna, nominato governatore militare del Piemonte, della Savoia e di Nizza e comandante delle truppe d'occupazione sino a che non si formerà nn esercito piemontese, poteva immischiarsi nelle questioni interne del paese. Così quando gli fu presentato il Proclama di Vittorio Emanuele al popolo del regno, ottenne che il Re facesse cancellare la frase che prometteva la reintegrazione nei loro beni e j diritti a tutti coloro che avevano avuto dei danni morali e materiali durante la dominazione francese.l)
Il Windischgraetz scrisse al Mettermeli che
il re aveva il fermo proposito di non riprendere in servizio quei funzionari che avevauo servito sotto la passata dominazione, perciò sarebbe opportuno di far conoscere al re che questa non era la via da seguire e chiedeva l'invio di nn diplomatico a Torino, s)
Il governo, formato di persone che avevano persuaso il re di Sardegna a firmare il trattato di Cherasco e che non conoscevano i veri bisogni della popolazione era odiato dalla parte migliore della nazione. Il partito d'opposizione composto di persone intelligenti che avevano una certa conoscenza della vita, si vide escluso da tutti gli uffici ai quali aveva diritto d'aspirare e le facoltà necessarie per prendere parte all'am­ministrazione. Era necessario che la parte migliore della popolazione fosse acconten­tata per esercitare una benefica efficacia sul popolo. L'invio del conte di San Mancano al congresso di Vienna fece un'ottima impressione, perchè fu. l'unico di coloro che avendo servito la Francia, fosse stato adoperato dal re. 3)
Il partito del malcontento cresceva di giorno in giorno, il ministero era impopolare per le tasse che aveva dovuto imporre per la riorganizzazione dell*esercito piemontese. Il de Vallesa era accusato di aver nominato a ministri i suoi parenti e di voler far tutto da solo. *)
Il Windischgraetz fu richiamato a Vienna ed il Bubna mandava allora le relazioni diplomatiche sino all'arrivo di un ministro austriaco a Torino. Il primo sarebbe stato il conte Neipperg, ma fu subito man­dato in qualità di ciambellano a Parma presso l'imperatrice Maria Luisa. Si conserva l'Istruzione che il Mettermeli preparò per lui:
essendo le condizioni delle nostre provincie in Italia malsicure, egli dovrà osservare cosa fanno i nostri vicini nel regno di Sardegna. Soltanto qui pud tosto o tardi sorgere nn pericolo per i nostri possedimenti in Italia: la Francia da ben 300 anni ha eserci­tato tutta la sua influenza in Italia, cercherà ora di continuare tale politica, perciò è interesse del Piemonte di concludere un'alleanza difensiva:con noi. Il Neipperg dovrà ricordare al re la dichiarazione degli Alleati che Genova sarà ceduta al Piemonte; ma la questione se la figlia di Vittorio Emanuele potrà salire al trono della Sardegna sarà lasciata aperta. I feudi imperiali, ceduti dall'Austria al re, sono stati un sacrifizio per il governo di Vienna, ma il Piemonte deve faro una politica austrofila. 5)
l) Bubna a Mettermeli, Torino, maggio 1814. ~) Windischgraetz a Motternich, 6 giugno 1814.
3) Bubna, 16 giugno 1811.
4) Bubna, 2 maggio 18Mi
5) Mettermeli a Neipperg, 1* dicèmbre IBM.