Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno <1943>   pagina <293>
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H Principe di Cartonano, ecc. 293
Al posto del Neipperg fa mandato il principe de Starhemberg e il Mettermeli gli dà delle istruzioni:
Dopo il ritorno del re a Torino il nuovo governo segue una vita poco regolare, osta­colata dagli antichi pregiudizi e dall'opinione dei partigiani del governo francese che devono essere in buon numero tra gli ufficiali che hanno servito sotto la dominazione francese. E interesse della corte di Torino di vivere in ottime relazioni con Vienna, ma oggi la sua politica vacilla tra l'alleanza austriaca e quella francese. L'atteggiamento dell'Europa in questo momento non può far sorgere alcun dubbio nel Piemonte quale sistema politico debba seguire; poiché l'alleanza coli'Austria e il protettorato di questa in Italia non mira che al mantenimento dell'equilibrio e della tranquillità in Europa, anzi essa è il migliore garante dell'indipendenza della Sardegna. Il ministro convincerà il re che l'Austria desidera porre le basi di un sistema federativo di difesa in Italia, perciò ha concluso un Trattato d'alleanza col regno di Napoli e cosi desidera fare anche col Piemonte. I vantaggi per questo paese saranno grandi, perchè i confini occidentali saranno meglio difesi. Si dovrà stabilire quanti soldati dovrà fornire il paese e quali fortezze saranno messe in istato di difesa. 0
La questione dell'alleanza non poteva andare a genio a Vittorio Emanuele che comprese dove mirava l'Austria cioè alla supremazia sull'Italia; propose al ministro austriaco un'alleanza con a capo il Piemonte. H Mettermeli ritorna alla carica e promette al Re tutto il territorio della Savoia se entra nell'orbita austriaca.
Bisogna far comprendere al Piemonte che esso disconosce i propri interessi per non desiderarli sinceramente; l'Austria lo lascerà nell'isolamento ed i Borboni di Francia non possono assicurargli quanto gli concede l'Austria. In tal caso il governo di Vienna non appoggerà le pretese del Piemonte sul resto della Savoia, ma se il re si decide d'en­trare nel sistema federativo, esso l'appoggerà* Fino ad ora non si parlò mai di formare una Confederazione in Italia con a capo l'imperatore d'Austria, oggi si tratta di un sistema di difesa militare allo scopo d'assicurare l'indipendenza e la quiete nella peni­sola e ciò sarà di gran vantaggio a tutti i principi italiani e specialmente al P iemonte vicino della Francia. L'Austria causa la sua posizione geograficamilitare è posta in prima linea, ha il desiderio di unire gli stati che hanno interessi comuni, ma che isolati non possono avere i mezzi per difendersi. Sarebbe ridicolo il proporre che un sovrano ohe ha un esercito di mezzo milione di soldati sia alle dipendenze di uno che può fornire appena 2025 mila uomini. L'imperatore d'Austria propone di formare una Confedera­zione sotto il proprio patronato senza arrogarsi alcun diritto e al solo scopo di contri­buire coi suoi mezzi alla difesa di tutti e ciò gli d il diritto d'esercitare la supremazia sogli altri. -'
Come abbiamo detto più sopra il Re non aveva alcuna fiducia in un'alleanza militare e non desiderava divenire un vassallo dell'Austria. Quando nell'agosto 1815 il generale Saura ricevette l'incarico di
l) Mettermeli H Stahrenberg, '11 maggio 1815. *) Mettermeli a Stahrenberg, 6 luglio 1815.