Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno
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1943
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pagina
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Giuseppe Viezzoli
Alla fine di ogni anno il Ministro usava mandare una relazione al Mettermeli non solo sulle condizioni politiche del Piemonte ma anche sulla situazione in Italia, vista da Torino, ecco quanto egli scrive:
Dopo la restaurazione degli antichi governi in Italia, dopo più di 20 anni di guerre e dissensioni politiche tra i 'differenti partiti che si disputavano la supremazia di questo paese le opinioni politiche non presero alcuna forma concreta. Non si trattava di decidere se fosse necessario ai popoli d'Italia un governo monarchico o repubblicano, tutto ciò era subordinato all'opinione generale che' gli italiani dovevano pensare a liberarsi dal giogo straniero per governarsi da sé.
Coloro che credevano che il governo dì Napoleone avesse lasciato molti partigiani in Italia, non conoscevano né il paese né gli italiani. Si sopportava questa dominazione e quantunque il governo francese avesse avuto dei riguardi per il popola italiano più che per altri paesi sottomessi, un fermento continuo, sordo, pronto a scoppiare in qualunque momento doveva convincere il governo francese che soltanto il despotismo militare poteva conservare il possesso dell'Italia. Durante questo periodo si formarono delle associazioni segrete con nome di Massoneria, Carboneria, Guelfi, Adelfi che avevano a capo delle persone eminenti, il cui scopo era l'indi p endenza dell Italia.
La caduta di Napoleone rese agli italiani i loro antichi principi che furono accolti con poco entusiasmo, ma con maggior piacere che un ritorno sotto la dominazione francese, poiché gli uomini ritornano più volentieri alle loro antiche abitudini. Gli italiani sono prudenti, riflessivi, non vogliono rischiare nulla, essi non fanno dei passi inconsiderati e mentre in Francia sono scoppiati vari moti dopo il ritorno dei Borboni, in Italia regna la calma, in nessun punto della penisola nemmeno a Genova ove la popolazione è malcontenta. Questa tranquillità momentanea convinse tutti quelli che volevano mettersi a capo di un movimento ch'era necessario temporeggiare, simulare, - attendere gli eventi Questa disposizione d'animo può essere sfruttata dai governi per cannare le teste calde ed il governo non ha bisogno di ricorrere a misure di repressione, deve invece guadagnarsi l'animo delle popolazioni mediante ricompense e favori ed isolare quelli che sono designati come veramente pericolosi. Tali misure usate con una certa moderazione potranno raggiungere il loro scopo specialmente in Italia, ove gì i nomini sono facili a lasciarsi convincere, ove non si discute sugli obblighi del sovrano e sui diritti del popolo. Assicurando una spiccata protezione agli scienziati ed ai letterati che oggi formano l'opinione pubblica, questa si dichiarerà favorevole al governo, tatti gli altri mezzi, spionaggio e sorveglianza, sui quali il governo sardo basa la sicurezza della sua esistenza, saranno poco efficaci.')
Sappiamo che in questo tempo il Governo austriaco aveva nominato a viceré del Lombardo-Veneto, il fratello dell'Imperatore, l'arciduca Ranieri, un cancelliere, un governatore e un vicepresidente e con ciò credeva di corrispondere ai desideri dei suoi popoli.
Mediante l'opinione pubblica l'Austria affermerà la sua supremazia in Italia, mediante la giustiziti e la generosità dei prìncipi gli spiriti si sono calmati, gli italiani si convinceranno che qualunque movimento non produrrà che un nuovo male.
Bindrr, 3 febbraio 1818: Mtmoiré tur la siinailon actuelle de VItalie.
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