Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno
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1943
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pagina
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298
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298 GÌ useppp Viezzoli
Quando nell'anteguerra la nobiltà amministrava lo stato i redditi erano esigui, ma l'amministrazione non costava nulla al popolo perchè la nobiltà non era stipendiata; ora invece gli amministratori sono tolti dalla borghesia e devono essere stipendiati con sacrificio del popolo. La maggioranza della popolazione spera che gli Alleati rispetteranno il desiderio dei genovesi che sacrificherebbero anche il territorio delle dne Riviere pur di godere la libertà e sperano nell'appoggio dell'Inghilterra. Soltanto una piccola parte vorrebbe essere unita al Milanese, perciò chiese al governo austriaco il riconoscimento degli antichi diritti e franchigie. Tutti però sono contrari all'annessione alla Sardegna, soltanto Savona spera che il suo porto rifiorirà se dipenderà da Torino.*) .
Il Governo piemontese al quale era stato concesso il territorio della cessata repubblica fece delle rimostranze a Londra ma non ottenne l'appoggio dell'Austria perchè il Metternich temeva delle complica* zioni; mentre Torino temeva che l'Inghilterra facesse del porto un punto d'appoggio per il suo commercio. *)
Il ministro Stahrenberg così informò Metternich sulla situazione a Genova:
Con vivo dolore vi scrivo del malcontento che regna in tutte le' classi sociali di Genova. L'umore di tutti i cittadini contro il governo è giunto al massimo grado. Non ai cessa d'ammirare il paterno governo dell'Austria nei paesi che hanno la fortuna di vivere sotto la sua dominazione. Io non comprendo come non si possa trovare il modo di guadagnarsi gli animi e l'attaccamento degli italiani, non parlo che di quelli che conosco: milanesi, piemontesi e savoiardi, specialmente perchè ho fatto uno studio particolare sul loro carattere, sulle loro disposizioni. Mi sembra che possono essere guidati, quando li sappiamo prendere. Far rispettare il sovrano, intrattenerli sposso sulle sue buone intenzioni per la prosperità dei loro paesi, incoraggiare le arti e le scienze e il talento, la cui colla dopo l'estinzione dei Medici è nei nostri stati; si deve rispettare non solo la religione ma avere un po' d'indulgenza, per certe superstizioni aggiungendo a questa concessione una pronta fermezza nelle cose essenziali: questo sarebbe il mio piano che adotterei se fossi incaricato d'una amministrazione in Italia; sono sicuro che farei adorare l'imperatore ed eseguire ciò ch'egli vorrebbe* Vidi a. Genova in un ballo che quando i genovesi scorsero gli ufficiali piemontesi se ne allontanarono.3)
Profondo era il malcontento a Genova, i negozianti s'erano riti" xati dal commercio all'ingrosso, i magazzini del porto-franco erano pieni di vecchia merce, perchè nulla s'importava nò dalla Francia né dall'Inghilterra. Due grandi ditte genovesi avevano trasportato la loro sede a Livorno perchè gli edifici erano stati adibiti per gli ordini religiosi. La povertà del basso popolo era incredibile, col denaro del
1) O'Donnel a Bulma, Torino, 12 giugno 1814.
2) San Marzano a Metternich, 18 gennaio 1817. 8) Stahrenberg, 15 gennaio 1817.