Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno <1943>   pagina <300>
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300 Giuseppe Viezzoli
del Piemonte. À Genova egli desiderava rimanere due o tre mesi all'anno; e se fosse stato capace di tener lontani da sé il ministro Bolgarelli ed il Brignole, avrebbe riconquistato il cuore dei Genovesi, *>
L'OCCUPAZIONE DEL PIEMONTE NEL 1814
In virtù, della Convenzione conclusa tra la Francia e gli Alleati le truppe austriache dovevano occupare il Piemonte in nome di Vit­torio Emanuele I. Torino doveva essere presidiata dal tenente gene­rale 0'Donnei con tre battaglioni di Croati e uno squadrone di ussari, Alessandria dal generale Nugent. Ma già nel settembre 1814 San Mar-zano chiese l'evacuazione di quest'ultima essendo l'esercito piemon­tese già organizzato e il mantenimento delle forze austriache costava troppo, inoltre la popolazione era malcontenta per la presenza delle truppe straniere nel paese, -)
Non avendo ricevuto nessuna risposta dal Metternich San Màr-zano chiese nuovamente l'evacuazione per motivi politici e finanziari;
La giustìzia e la convenienza impongono che un sovrano sia interamente libero nei suoi stati quando si discutono gli interessi dell'Europa. L'opinione pubblica
10 richiede ora che 1* esercito è stato organizzato, ma specialmente la fortezza di Alessandria deve esaere evacuata. La questione finanziaria è di grande importanza perchè le truppe austriache costano 70 mila franchi al giorno e nei mesi di maggio, giugno e luglio gi sono spesi due milioni al mese. Il governo austriaco teme d'evacuate il paese, perchè non sa se le truppe piemontesi saranno capaci e sufficienti di occupare tutte le piazze forti. Ha l'esercito conta in questo momento da 15 a 18 mila soldati ed
11 mila nei reggimenti provinciali, rimane ancora da organizzare otto reggimenti che potranno disporre di 15 mila soldati; in tal modo si può provvedere a tutto il servizio. Se la Francia o un'altra potenza volesse occupare Genova, il re pensa di mandare soltanto in certi punti le truppe austriache per dimostrare che le due Corti sono d'accordo.
San Marzano propone che tre battaglioni e quattro squadroni di cavalleria austrìaca occupino la città d'Alessandria, mentre la fortezza dovrebbe essere consegnata ai Piemontesi; i 4000 Austriaci che rimarrebbero nel paese potrebbero dipendere dal Comando generale di Milano e quello di Torino potrebbe essere sciolto.
Alessandria non può esiterò considerata una fortezza dell'Italia contro la Francia, ma se occupata da truppe straniere sarà un punto d'offensiva contro l'Italia e ciò nuoce alla tranquillità di tutta la penisola. Il re ha intenzione di conservare la
i) Stalirenberg, Genova, 31 marzo 1817. -
2j Carteggio San Marzano-Metternich, 15 settembre 1814.