Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
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1943
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302
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302 Giuseppe Viezzoli
costretto il Governo a prendere tali misure, sarebbero stati congedati. Il duca di Angouléme fu mandato nella Provenza per impedire a Napoleone l'avanzata verso Parigi, ma non avendo soldati sufficienti per occupare la Savoia francese, chiese a Vittorio Emanuele di farlo, ma questi concentrò la maggior parte delle truppe nel campo trincerato d'Alessandria ed in città, temendo un'avanzata del Murat attraverso il Piemonte. *1
L'armata piemontese da Alessandria si portò verso Torino e Rivoli per coprire il M. Cenisio e la valle dell'Oulx, ma era opportuno che non venisse alle mani coi Francesi senza essere sostenuta da quella austriaca. Soltanto il generale De La Tour che ne era il comandante, avrebbe potuto infondere un nuovo spirito all'armata che da poco era organizzata. 2)
Il maresciallo francese Suchet aveva concentrato un'armata presso Chambery, ed una invasione del Piemonte non era esclusa e secondo i piani del generale De Fiquemont le truppe austriache avrebbero occupato la Savoia. 3)
Il 15 giugno 1815,20.000 Francesi con Suchet entrarono in quella parte della Savoia piemontese dalla quale s'erano ritirati i generali De La Tour e Andezeno e dopo una breve resistenza all' Hópital da parte dell'Andezeno questi si ritirava al Piccolo San Bernardo. Accorrevano gli Austriaci con Frimont, il generale Geppert si portò a Cuneo per guardare le Alpi marittime. Bubna si unì alla retroguardia piemontese con lo scopo d'entrare in Savoia. Quando giunse la notizia della battaglia di Waterloo il generale Desaix rientrava nei confini francesi e Grenoble e Chambery venivano occupate dagli austropiemontesi.
Per armare l'esercito piemontese si aveva avuto bisogno di fucili e il Rossi, ministro sardo a Vienna aveva chiesto il permesso al Mettermeli per comperarli a Trieste presso la ditta Dietrich, ma il Governo austriaco ne offrì a Torino 24.000, che il Re non accettò. Da qui sorse una viva lotta diplomatica tra i due governi, Vienna tergiversava sperando che Torino avrebbe comperato i fucili austriaci; da ultimo dovette cedere e Torino ebbe il permesso di transito per i fucili Dietrich. *>
0 Bubna, 2 aprile 1815.
2) Bubna, 2 maggio 1815.
3) Bubna, 30 maggio 1815,
') Bossi a Meiiernich: 22 ottobre; 10, 18, 22, 29 novembre; 10 dicembre 1814; 2 e 5 gennaio; 12 febbraio e 3 marzo 1815..