Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
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1943
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303
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77 Prì ncipe di Cartonano, ecc. 303
L'esercito costava molto e si pensò a limitare il contingente da 75 a 50.000 e nel 1819 a 35.000, però lo Starhemberg osserva:
L'esercito è devoto al re, ma io non so perchè esso desidera misurarsi col nostro e fare delle conquiste, questo sentimento non è condiviso né dal re né dai generali, bensì dai giovani ufficiali, la cui condotta dev'essere sorvegliata.1)
Scoppiata la rivoluzione a Napoli s'era sparsa la notizia a Torino che il nuovo ministro austriaco a Torino avesse ricevuto rincarico di invitare il Governo piemontese a mettere a disposizione del Comando austrìaco l'esercito in caso di una spedizione nel Napoletano e ciò aveva allarmato gli animi dei Piemontesi.2)
L'Austria ha fatto bene a non chiedere l'aiuto dei principi italiani perchè l'esercito piemontese avrebbe combattuto di mala voglia sotto una bandiera straniera. Questo esercito, come mi viene assicurato, pare estraneo al fanatismo per la cosidetta causa italiana, è fortemente nazionale e non cederebbe che alla seduzione di un ingrandimento territoriale o all'estensione della sua influenza politica. Nel caso che l'Austria dovesse subire una sconfitta vorrebbe trar profitto dalle complicazioni internazionali. Per ora io crédo che il governo non abbia alcun pensiero recondito.3)
IL PRINCIPE DI CARTONANO
In uno dei primi rapporti mandati dal generale Bubna al Metter-nich c'incontriamo col nome del Principe di Carignano:
È arrivato il Principe di Carignano, è stato bene accolto, si parla ch'egli sarà l'erede al trono. Il padre suo aveva rinunciato a tutti i diritti per sé e i suoi discendenti alla corona di Sardegna, non avendo voluto seguire il re in esilio, perciò l'arciduca Francesco di Modena, marito della figlia del re sarà chiamato al trono di Sardegna per i diritti di sua moglie. H Principe è giunto a Torino per desiderio di sua madre.*)
La natura ha dato al Principe un po' di spirito, l'educazione è quella della rivoluzione e degli antichi entusiasmi per Napoleone. Dopo essere stato libero e padrone delle proprie azioni sino all'età di 14 anni, al ritorno a Torino è stato mandato nelle stanze dei ragazzi, trattato con somma severità, sottomesso alla disciplina pesante dei governatori molto rigidi e pedanti, privato d'ogni libertà. Questi anni di prigionia morale seguiti alla piena libertà sarebbero bastati a fare di lui un simulante, quantunque io credo ch'egli non abbia tali disposizioni.
Il re vorrebbe tenerlo cosi sino all'età di 20 anni per poi fargli sposare sua figlia, ma Cario Alberto non è di questa opinione, perchè un tale matrimonio sarebbe la continuazione della tutela sotto la quale egli si trova e della quale vuole liberarsi.5)
1) Stahrenberg, 8 agosto 1818.
a) Metternich a Binder, 9 ottobre 1820.
3) Binder, 24 novembre 1820.
*) Bubna, 16 giugno, 1814.
s) Stahrenberg, 10 settembre 1819.