Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno
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1943
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pagina
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307
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7/ Prìncipe di Carignano, ecc. 307
ALLA VIGILIA DELLA RIVOLUZIONE DEL 1821
Ogni osservatore attento doveva constatare che dopo gli avvenimenti di Spagna l'atmosfera era mutata a Torino. La cancrena costituzionale guadagna terreno, ma non tanto da divenire pericolosa. L'esercito è devoto, la maggior parte dei nobili e attaccata al re, il popolo è buono. Quattro o cinque signori con a capo il Principe della Cisterna vanno troppo in alto colle loro aspirazioni, tutto si sa, ma si fa finta di non sapere. *)
QuaTera la situazione politica all'alba del 1820? La risposta ci viene data dalla relazione annuale del ministro austriaco Stahrenberg:
Molto hanno fatto il re e i suoi ministri per il benessere del paese, tutti gli acquisti e le riparazioni sono state pagate ih contanti, a tutti i funzionari furono pagati gli stipendi, così pure i capitali prestati e gl'interessi. S'è cercato di consolidare il debito pubblico e di stabilire un fondo d'ammortamento. Le tasse sono state diminuite di nn decimo, da ciò si vede che la situazione finanziaria è solida. L'esercito è stato dimi-nnito, ora conta appena 20 nula nomini, però ha dei quadri capaci di mettere su piede di guerra 100 mila soldati.
L'artiglieria, che prima delle guerre napoleoniche aveva cinque mila cannoni, oggi ne possiede appena 1200.
Molte persone che in un primo tempo sono state allontanate dai loro posti, perchè avevano servito sotto il passato regime, ora sono state reintegrate nei loro posti nell'esercito, nella magistratura e nell'educazione nazionale.
Non esiste uno spionaggio, però la polizia tiene d'occhio certe persone sospette di liberalismo. Il gen. Bubna informò il ministro della guerra austriaco che le opere di fortificazione nel Piemonte erano terminate e ciò in base ai trattati conclusi tra i due paesi.
Il clero non era all'altezza della sua missione, il re non trovò che un esiguo numero di sacerdoti capaci di curare ed amministrare le diocesi, i vescovi e gli arcivescovi sono per lo più monaci che non conoscono il mondo e sono pieni di superstizione.
L'opinione pubblica è buona in generale, l'armata è fedele al re, non desidera alcun mutamento e comincia a dimenticare la parola Costituzione e si comprende che la miglior cosa è avere un buon sovrano che conceda ciò che si può concedere. La maggior parte della nobiltà è benpensante, essa serve nell'esercito o negli uffici governativi. C'è però un piccolo gruppo di nobili e di gran signori che si lagna di non avere quegli incarichi che aveva sotto il regime francese, governo effimero che il Cielo ha tolto, ma anche questi col tempo si convertiranno.2)
Grande* fu la costernazione per gli avvenimenti di Napoli, essi inquietarono il Ministero piemontese, perchè sentiva che un movimento rivoluzionario era in tutta l'Italia. Lo Stahrenberg non vedeva nulla d'inquietante per il momento nello spirito pubblico.
i) Stahrenberg, 6 maggio 1820.
2) Relazione generale di Stahrenberg sul 1819.