Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
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1943
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312 Giuseppe Viezzoli
idee, sarà il Prìncipe di Carignano il loro capo ? educato nelle idee moderne francesi sarà egli abbastanza prudente per non consegnare se stesso e l'autorità che gli sarà conferita ai faziosi ? sarà vinto dall'ambizione ? accarezzerà le idee popolari per guadagnare maggiore influenza in Italia a nostro svantaggio?
Tali questioni sono importanti per l'avvenire della Lombardia; Milano è stata per lungo tempo il punto d'incontro degli uomini turbolenti ed ambiziosi, tutti gli occhi sono rivolti a Milano per osservarci e giudicarci.
H Governo piemontese stava ben attento su tutto ciò che avveniva nel Regno, ma a Torino ancora non c'era nulla da temere. C'erano elementi malpensanti come ovunque; gli sforzi dei carbonari venivano dall'estero ed erano stati vani; agenti rivoluzionari discutevano coi soldati cercando di corromperli, ma non ci erano riusciti. Cosi lo Starhemberg il 2 settembre 1820; ma la situazione mutava di giorno in giorno; tre settimane'più tardi Starhemberg scrive:
La setta dei Carbonari è molto pericolosa, è più. numerosa di Quanto non si pensi e si diffonde ogni giorno di più. Non è facile scoprire le orme ad onta dell'occhio vigile della polizia. Nel Piemonte non è riuscita a far molti proseliti, ma ciò non la scoraggia, dapprima non mi parve tanto pericolosa, oggi i faziosi si sono rivolti al re e ai ministri con dei progetti di costituzione. Ora tutto è mutato, ora essi parlano al popolo e alle truppe. Il foglio che ho mandato 2) fu inviato ai generali, ai colonnelli, ai maggiori e a Lutti gli ufficiali subalterni. L'esercito è fedele, ma i giovani ufficiali hanno un'educazione rivoluzionaria e qualche sergente ha prestato servizio sotto Napoleone, credo che tali elementi dovrebbero essere allontanati dall'armata. Gli agenti dei Carbonari diffondono false notizie allo scopo di provocare dei disordini, si raccontò che un generale austrìaco e due commissari militari erano venuti a Torino per chiedere la consegna d'Alessandria e di Novara.3)
La polizia cercava l'autore del proclama, soltanto se un compagno tradirà si saprà qualcosa. La maggior parte dell'esercito è fedele e questo sarà sufficiente per sedare la rivolta; di San Marzano dichiara di essere tranquillo, ma io non gli credo, Robilant è timido e vede in ogni persona che non sia ultraintransigente un carbonaro. Se l'esercito austriaco entrasse nel Piemonte ed occupasse Alessandria, qui scoppierebbe la rivoluzione. *)
Verso la metà di settembre Starhemberg fu richiamato a Vienna e Mettermeli mandò a Torino Binder al quale dà le seguenti istruzioni:
La Corte nel passato è stata sempre indecisa tra l'Austria e la Francia, ha cercato d'ingrandirei a nostre spese. Piena di sospetti verso di noi, abbiamo dimostrato di
0 Fiquehnont Mettendoli, Firenze, 20 agosto 1820.
J 11 proclama che si trova nella cartella 39 Sardaigne Archivio di Stato, ecc. Vienna, fu stampato dal Limo, Carlo Alberto e la rivoluzione piemontese del 1821, in Lettura > marzo 1921 e dal COLOMBO nella Rivoluzione piemontese, v,it., a p. 644.
3) Stahrenberg, 27 settembre 1820.
4) Stanrenberg, 7 ottobre 1820.