Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno
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1943
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pagina
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313
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// Principe di Carignano, ecc. 313
voler mantenere lo stata quo in Europa. L'Austria colla spedizione di Napoli non vuole fare dei nuovi acquisti territoriali, ma garantire i trattati. Chiediamo la collaborazione attiva e sincera della Corte piemontese. La Francia col suo governo liberale farà sperare degli aumenti territoriali, ma la Corte non si lasci ingannare e non accetti le proposte. Segua il Binder i maneggi dell'ambasciatore francese e della Corte, con l'ambasciatore russo.l)
H 9 ottobre Binder ebbe un colloquio col Re e scrive al Mettermeli:
Ho parlato col re che dubita dei sentimenti dell'esercito, perchè qualche ambizioso ufficiale dell'armata napoleonica tenta di sobillarlo, mentre il popolo e specialmente i contadini sono fedeli. Mi parlò delle notizie diffuse a Torino sulla cessione d'Alessandria all'Austria; non ebbi bisogno di confutare tali cose. La regina mi parlò dei meriti dell'Imperatore che farà ritornare la calma nel paese, però ella teme che il governo austriaco non si metta d'accordo col nuovo governo napoletano. Lei è favorevole al sistema assolutista, il re invece è certo che l'esercito marcerà contro Napoli e che i napoletani aiuteranno gli austriaci.
Binder dichiarò che l'Austria in Italia non voleva altro che la conservazione e il ristabilimento dell'ordine morale ch'era prima del 6 luglio 1820, e che avrebbe posto une agli affari di Napoli senz'aldina estensione di territorio e della sua influenza politica. s)
Giunta a Torino la notizia delle deliberazioni del Congresso di Troppau, Binder chiese che fossero pubblicate agli ufficiali, acciocché ognuno conoscesse quali misure s'erano prese contro Napoli e che il Re le aveva approvate. Dopo un colloquio avuto con di San Marzano, al Binder parve che il Governo piemontese avesse poca fiducia nell'efficacia di tali misure e che in seguito all'influenza di qualche governo alleato leggi Russia l'Austria fosse costretta a fare delle concessioni al partito rivoluzionario napoletano e cosi tutta l'azione austriaca sarebbe vana. Anche Lavai, sottosegretario agli esteri, interrogato dal Binder, espresse tali dubbi:
forse l'Austria farà delle concessioni perchè sta sotto l'influenza di Alessandro di Russia che s'atteggia a liberale ed anche per riguardo alla Francia e all'Inghilterra che sono contrarie all'intervento. Se il re di Napoli partirà, come lo farete rientrare, facendo delle concessioni ai rivoluzionari? chiese Lavai. Se il re di Napoli è impedito d'uscire, allora l'annata austriaca lo ristabilirà nei suoi diritti oppure egli si porterà a Lubiana e udrà dai Sovrani alleati ch'essi non riconosceranno mai l'edificio mostruoso costruito dalla rivolta sulle rovine del potere legittimo. Il re del 6 luglio 1820 sarà ristabilito sul trono e restituito al suo paese e non un re costituzionale, un'armata austriaca non ristabilirà mai sul trono un re costituzionale.8)
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>> Mettermeli a Binder, 6 settembre 1820. A) Binder, 2 ottobre 1820. a) Binder. S dicembre 1820.