Rassegna storica del Risorgimento

AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno <1943>   pagina <316>
immagine non disponibile

316 Giuseppe Viottoli
elleno ricevute in tutte le vostro provincie? Con quel sete di vendetta, conche ostinata fede, con che pietà, con che lagrime?
Capitanati da un vostro Principe naturale, sarà per voi l'atto di un istante il raccogliere le gloriose e temute reliquie dell'esercito italiano, disperso si ma non avvilito, né spento, il riassumere il dignitoso contegno che si conviene alla grandezza vostra e il ricostituirvi in quello stato che s'appartiene ai nipoti dei vincitori del mondo.
Nei primi giorni del marzo Binder informò Mettermeli dell'arresto del marchese de Priero, excerimoniere di Napoleone, del conte Per-rone, piemontese, ufficiale francese in pensione. A Ciiambery fu arrestato un certo Chimelli, trentino che portava documenti riguardanti una con giura e tra i nomi dei congiurati erano i due summenzionati. ''
Fu arrestato anche il Principe della Cisterna, giovane di ottima famiglia e mandato nella fortezza di Fenestrelle. Egli sarebbe il principale motore del complotto scoperto qui e il corrispondente da Parigi dei due che sono stati arrestati qualche giorno fa. Lo scopo sarebbe di far scoppiare la rivoluzione nel paese per costringere il governo a dichiararsi favorevole al moto di Napoli e alla causa italiana.2'
Coi seguenti rapporti il Binder informa Metternich dello scoppio della rivoluzione a Torino ed in generale nel Piemonte:
L'insurrezione scoppiò tra le truppe al grido di Costituzione e Guerra all'Austria questa mattina alle 5, il governo ricevette la notizia che a Fossone a 25 miglia dal ca­stello di Moncalieri, ove si trova la famiglia reale, il coL San Michele aveva fatto credere ai dragoni che il re era in pericolo e che si doveva andare a Moncalieri. Il comandante s'oppose, il colonnello insistette, poi forse avendo ricevuto altri ordini, arrestò l'avan­zata delle truppe. Il re invitò il Principe di Carignano ed il generale Gifflenga a portarsi da lui e durante il colloquio giunse la notizia che il Reggimento Caval-leggeri del He con a capo il colonnello s'era impossessato della cittadella d'Ales­sandria e seguito da una folla di popolo aveva proclamato la Costituzione di Spagna. Altri reggimenti in altri posti avevano chiesto la Costituzione di Francia. Il mar­chese di Caraglio, figlio del marchese di San Marzano era partito da Torino. Binder e l'ambasciatore hanno voluto parlare col re, ma fu loro risposto dal Lavai che era molto occupato.
Si mandò il Principe di Carignano ad Alessandria per convincere le truppe a rimanere fedeli al re ed il Principe ritornerà a Torino coi desideri delle truppe. Qui si parla ch'egli e U gcn. Gifflenga sono a capo del movimento. Il re nel .consiglio dei ministri ha dichiarato ch'egli non cederà, piuttosto avrebbe abdicato. Quando Binder ed il collega russo hanno proposto d'opporre la forza alla rivoluzione, fu loro risposto che il soldato non si sarebbe battuto contro 1 camerati. Le truppe parlano già d'ingrandimenti territoriali del Piemonte.3'
i) Biudcr, S marzo 1821. 2) Binder, 7 marzo 1821. 8) Binder, 10-11 marzo 1821.