Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
anno
<
1943
>
pagina
<
319
>
Il Principe ài Carignano, ecc. 319
Carlo Felice nella risposta del 25 marzo assicura l'Imperatore che
colle troppe rimaste fedeli il generale De La Tour a Novara e il gen. Des G encys a Genova ch'era tranquilla, e con un corpo di spedizione austriaco di 10 mila uomini si potrebbe marciare su Alessandria che è il focolare della rivoluzione. Credo che colle vostre truppe il movimento potrà essere soffocato. Carlo Felice chiedeva che il comandante delle truppe austriache fosse il gen. Nugent. ')
Binder continuava in questo frattempo a mandare attraverso Milano la sua corrispondenza a Vienna:
Ho tentato di far passare col carro della posta un corriere che mi ha mandato il conte Strassoldo. Qui regna una completa anarchia e assenza totale del governo. L'abdicazione del re ha distrutto il piano dei cospiratori; essi volevano comprometterlo e mediante l'accettazione della Costituzione di Spagna far di lui l'alleato di Napoli e il nemico dell'Austria. Se essi fossero riusciti nel loro intento, avrebbero disposto dell'armata che non avrebbe disobbedito e non si sarebbe rifiutata di marciare contro l'Austria e cosi avrebbero potuto fare una diversione. Oggi non saranno capaci di riunire 10 mila uomini, se i Milanesi rimangono tranquilli e se noi terminiamo la questione di Napoli. Li mette in imbarazzo la situazione del duca del Genevese. Se egli rimane fuori del paese, si prolunga l'incertezza della loro situazione. Se egli protesta, essi lo dichiarano prigioniero e la Reggenza continuerà. Il Principe di Carignano non è padrone di se stesso, egli ha accettato le loro opinioni, aveva lavorato con loro per provocare la guerra mediante la rivoluzione, egli non mira che a divenire generalissimo; ora però è disorientato e scoraggiato per la responsabilità della Reggenza e forse per la prospettiva del Regno. L'ultimo degli ufficiali ha maggiori poteri di lui. 2)
Vari corpi si disperdono e rientrano a casa, i più chiedono del re e dichiarono di non voler servire che lui; molti ufficiali, capi della cospirazione, si ritirano. Una parte voleva la Costituzione di Francia, perchè questa, che è la più anarchica d'Europa, li avrebbe condotti direttamente alla guerra. L'ambasciatore di Francia lavora apertamente in questo senso, per tale motivo egli è stato presso il Reggente la notte prece* dente l'abdicazione del re e ieri del tutto apertamente, I suoi propositi sulla dittatura che s'arrogano le tre Potenze sono molto sospetti ed egli non perde di vista il desiderio di stabilire in Italia la dittatura del proprio governo.3)
Di San Marzano e Lavai hanno dato le dimissioni, la famiglia reale è partita il 13 marzo. Con un proclama è stata annunciata la Reggenza, col secondo la Costituzione di Spagna prima d'aver ricevuto gli ordini dal duca del Genevese, divenuto re col nome di Carlo Felice. La folla ha chiesto a Carlo Alberto di proclamare la Costituzione e poi ha fatto pubblicare il proclama. Il 14 la Giunta provvisoria è stata istituita, essa per ora sostituisce il Parlamento. Venne abolito il ministero di Polizia e sostituito da un direttore generale di polizia. Il ministero non è ancora formato. *)
Il 16 marzo Carlo Felice mediante un proclama dichiarò di non assumere il titolo di re, finché Vittorio Emanuele che egli considerava
0 Hofkorrespondenz 1821. 2) Binder, 17 marzo 1821. > Binder, 17 marzo 1821. *) Binder, 16 marzo 1821.