Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
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1943
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Giuseppi' Viezzolì
Cosi il Prìncipe partiva coi soldati, rimasti fedeli, per Novara, come scriverà nel suo Memoriale. H 26 marzo ricevette l'ordine di sciogliere la corte e il giorno seguente la lettera di Carlo Felice colFordine di portarsi a Firenze.
De La Tour da Novara informò il Re che i ministri nominati non potevano prendere possesso degli uffici, perchè occupati dai membri della Giunta e che per mantenere i soldati aveva bisogno di denaro.
Il conte di ReveI m* informa ch'egli non può fungere da Governatore di Torino, 1 Escarena non può prendere possesso del ministero della guerra, perchè esso è diretto da Santarosa, cosi pure gli altri ministeri sono coperti da persone che non riceveranno ordini che dai faziosi che oggi dominano Torino dalla cittadella.
Siccome la mancanza di denaro potrebbe mettere in forse l'esito della campagna, prego la M. V. di cercar denaro a Milano; il piccolo esercito è accresciuto colle Guardie del Corpo, che hanno prevenuto l'ordine di V. M. Ho attirato a me un battaglione della Legione Reale comandata dal cav. Philippou che aveva ricevuto l'ordine di portarsi ad Alessandria, ma arrivati a Casale hanno seguito il mio ordine di venire a Novara; eoa) pure una divisione di cavalleria Piemonte col. cav. de Sonnaz.
Scrissi ieri in via confidenziale al gen. Bubna per fargli conoscere la nostra situazione, per domandargli quali aiuti potrei avere da lui. Non posso nascondere a V. M. che il far combattere truppe piemontesi accanto a quelle austriache sarebbe impossibile. Il gen. Des Geneys ha preso qui il ministero della guerra, ha dato ordine ai soldati quadrimestranti di venire a Novara per avere qui un numero maggiore di uomini ma i depositi sono nei paesi dominati dai faziosi. I soldati si portano ai depositi, e cosi si rinforzano le truppe costituzionali e possono fare una campagna, noi appena una spedizione se Bubna non ci aiuta.
Io feci conoscere ieri sera (26 marzo) al Principe l'ordine di sciogliere la sua corte e così gli ufficiali sono andati da lui a prendere congedo.
Non ci sono denari e se i soldati non saranno pagati, andranno ad Alessandria. ')
De La Tour aveva in quei giorni 6450 fanti, 1400 cavalli e 30 cannoni.
Durante la reggenza del Principe dal 13 al 21 marzo Genova era rimasta calma, non così dopo la notizia della partenza del Principe per Novara. U nuovo ministro austriaco a Torino, Sardagna aveva ricevuto la promessa che ì verbali della Commissione mista, di generali e borghesi, gli sarebbero stati presentati. Inviò da Nizza 2 aprile 1821 il seguente rapporto degli avvenimenti che hanno avuto luogo a Genova nei giorni 21L, 22 e 23 marzo 1821, redatto dal colonnello barone De Villette per il Duca del Genovese.
Al momento dell'abdicazione la tranquillità non fu turbata e la maggiore calma regnava a Genova. Il 21 marzo giunse una lettera del Principe di Carignano per il Governatore Generale, nella quale egli comunicava che vista la protesta del Duca del Gcnevese, come suddito fedele andava verso la frontiera preceduto dal gen. conte De
i) Sardaigne Varia 1821, 27 marzo 1821.