Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA ; DIPLOMAZIA ; CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA ; SARDEGNA
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1943
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326
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326 Giuseppe Vìezzoli
ritirarsi verso i forti e d'affidare la sicurezza della citta a loro, organizzando una Guardia Nazionale,
Mentre si prendevano le disposizioni per mandare le truppe nei forti i rivoluzionari cominciarono a sobillare l'esercito ed in quel giorno un corpo della Legione leggera si ammulinò. Un'ora prima dell'insurrezione militare il col. di Saluzzo, accompagnato da un capitano, dichiarò ch'egli non poteva rispondere più del sno reggimento, il quale teneva occupato l'arsenale, dove era il deposito delle armi.
Alle 11 una compagnia osci dalla caserma al grido di Viva la Costituzione, un ufficiale che rispose Viva il Re ! fu ucciso.
La compagnia si portò al Palazzo Bucale ove s'uni ad una seconda compagnia al comando del maggiore Grezia e tutte le due accompagnate dal popolo assalirono il Governatore, che voleva far uso dei due cannoni, ma temeva di provocare una strage. Forzata la porta del Palazzo e disceso il Governatore fu fatto prigioniero, potè salvarsi nella casa del cittadino Pittaluga, ove ebbe salva la vita grazie all'aiuto dell'arcivescovo, del generale Yvon e di parecchi cittadini. Alle 17 fu proclamata la nuova Giunta che fu riconosciuta dal Governatore e così la calma ritornò in città. *)
* Ad onta del parere del generale De La Tour di non chiedere l'aiuto straniero Carlo Felice sollecitò l'invio delle truppe austriache e scrisse in questi termini all'Imperatore:
Modena, 29 marzo 1821.
Le truppe fedeli si concentrano a Novara al comando del gen. De La Tour; otto mila soldati dei quali 1200 cavalli e 500 artiglieri; ci sono anche ufficiali in servizio permanente, molti ufficiali in pensione sono desiderosi di servire la causa, però mi è difficile di mantenere queste truppe non avendo né denaro né munizioni.
Questa mancanza potrebbe cagionare lo sbandamento delle truppe. In tale situazione non mi resta che rivolgermi a Voi e alla generosa assistenza di V. M. acciocché sia fornito quanto prima il geri. De La Tour di denaro, armi e munizioni, dopo il ristabilimento dell'ordine prometto di restituire ogni cosa.
10 affido le sorti della mia famiglia e dello stato sardo alla potente protezione di V. M. e dell' Imperatore di Russia. V informo che ho dato ordine al Principe di Carignano di portarsi in Toscana ove sarà più sicuro per me e per sé. 2'
11 giorno della battaglia di Novara chiedeva il Re con maggior insistenza l'invio di soccorsi. 3)
Tra le relazioni del Ministro austriaco, mandate al Mettèmich, ne abbiamo trovata una col titolo: Notizie esatte sul fatto d'armi che ebbe luogo Vii aprile 1821 tra le truppe piemontesi costituzionali ed il corpo austro-piemontese comandato dai gen. Buòna e De La Tour:
Il gen. De La Tour aveva stabilito a Novara il contro della controrivoluzione, più di sei mila nomini e pretendeva di agire in nome dell'autorità legittima e di eseguire
>> La relazione fb presentata al Mettemieh il 9 maggio 1821.
31 Hofkorre.cpoudenz 1821.
*). Hoflcorrt'ipondenz, 8 aprile 1821.